Riqualificato il lago dei Pini, nuovo sentiero sul perimetro

L’intervento, costato 130mila euro, è stato presentato dal sindaco Costi: «Ora è un vanto per il territorio, che nel 2020 ha attirato 215 nuovi abitanti»

CASINA. Nella mattinata di sabato la giunta di Casina, assieme a diversi consiglieri comunali, ai rappresentanti dell’associazione Botel del Tassobbio e a numerosi cittadini ha partecipato all’inaugurazione dell’intervento di riqualificazione del lago dei Pini, uno degli angoli più suggestivi e belli del territorio, a due passi dal centro, facilmente raggiungibile a piedi anche passando attraverso il parco Pineta e proseguendo lungo il sentiero che in pochi minuti arriva allo specchio d’acqua.

L’intervento è stato illustrato dall’assessore ai Lavori pubblici Tommaso Manfreda e dal referente dei Botel del Tassobbio, Andrea Bertani: sono stati eseguiti lavori per quasi 130mila euro che ora consentono la piena fruibilità del lago dei Pini. Sono state rafforzate le strutture spondali, che ora permettono di camminare lungo l’intero percorso attorno al lago, avendo pulito e diradato i boschi circostanti.


Il sindaco Stefano Costi ha ringraziato le diverse realtà e maestranze che hanno collaborato all’intervento: «Questo luogo – ha spiegato – rappresenta un vanto per il nostro territorio, e corre l’obbligo di renderne il merito alla forte volontà delle nostre associazioni: i Botel del Tassobbio per la loro visione del bene pubblico, l’associazione Val Tassobbio e i Lupi dell’Appennino, unite da una visione del concetto di bene comune. L’intervento è stato possibile grazie ai fondi stanziati dalla Regione. Grazie anche alla bellezza ambientale, di cui questo lago è un esempio straordinario, il territorio di Casina è diventato fortemente attrattivo per chi voglia spostarsi a vivere fuori dalla città. Nel 2020 i nuovi casinesi “d’importazione” sono stati 215, in prevalenza giovani e donne che, al netto delle emigrazioni (137), rende un saldo positivo di 78 unità. Persone che hanno in larga parte maturato la scelta di vivere dai noi prima dell’emergenza Covid, usufruendo anche del bando della Regione Emilia-Romagna per vivere in Appennino. Il nostro compito è quello di fare trovare il nostro territorio nelle migliori condizioni per accogliere chi ha già compiuto questa scelta e per chi altri la compirà». —

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