Donna di 59 anni cade da tre metri durante un'escursione. E' grave

I soccorsi alla donna di 59 anni caduta da un albero a monte Dolo

Villa Minozzo, l'incidente è avvento nel pomeriggio di domenica 30 maggio sul sentiero Cai 605 in val Dolo. Sul posto ambulanze, elisoccorso, vigili del fuoco e tecnici Saer

VILLA MINOZZO. Cade da un albero e si procura gravi traumi alla schiena. L'incidente è avvenuto in montagna nel pomeriggio di domenica 30 maggio. Un gruppo di amici era andato a fare una passeggiata nell’alta val Dolo. Stavano percorrendo il sentiero Cai 605A in direzione del rifugio San Leonardo quando una componente della comitiva, una donna di 59 anni, residente a San Cesario sul Panaro (MO), è salita su di albero già caduto in precedenza, per fare delle foto ai compagni di gita, ma  è caduta a terra da un’altezza superiore ai 3 metri.

Donna cade da un albero e fa un volo di tre metri, recuperata da Ser e vigili del fuoco

La donna ha riportato seri traumi alla colonna vertebrale e al torace con difficoltà respiratoria. L'incidente è avvenuto verso le 16.20 . Immediata la richiesta di soccorso al 118 fatta dai compagni di comitiva della ferita. Sul posto sono intervenuti l’ambulanza di Villa Minozzo, la squadra del Soccorso alpino e speleologico stazione Monte Cusna e l’elicottero di Pavullo nel Frignano dotato di verricello con a bordo un tecnico del Soccorso alpino. Sono intervenuti anche i vigli del fuoco, anche loro con personale Saf arrivato sul posto con l’elicottero.

Le operazioni di Saer e vigili del fuoco per recuperare la donna infortunata

La donna è stata raggiunta dai tecnici e immobilizzata. Giunto in zona l'elisoccorso di Pavullo, l’equipaggio è  sbarcato con il verricello in quanto l’area non era idonea all'atterraggio. Il medico anestesista ha provveduto a valutare la paziente, utilizzando anche l’ecografo portatile in dotazione e a somministrare analgesici per il forte dolore. Terminata la stabilizzazione la paziente è stata recuperata sempre con il verricello e trasportata in codice di massima gravità all’ospedale Maggiore di Bologna