Blitz dei carabinieri: 5 arresti e oltre un chilo e mezzo di droga sequestrata

Duro colpo al traffico di stupefacenti, in cella finiscono Antonino Modaferri, 40 anni, Alfonso Mendicino, il kosovaro Granit Veseli, Silvia Augenti e la figlia Ilaria Olivo di 23 anni 

Blitz antidroga dei carabinieri a Pieve Modolena

 
REGGIO EMILIA.Antonino Modafferi, di Reggio Calabria classe 1980, Granit Veseli, kosovaro classe 1995, Silvia Augenti, di Scandale (Cz) classe 1975, la figlia Ilaria Olivo, di Montecchio Emilia del 1998, Alfonso Mendicino, volto noto originario di Crotone del 1975. Sono loro gli arrestati nell’ambito di una complessa attività antidroga compiuta dai carabinieri di Reggio Emilia e di Castelnovo Monti che ha portato al sequestro di oltre un 1 chilo di hascisc e 400 grammi di cocaina.
 
 
L’operazione è stata anticipata da un’articolo della Gazzetta di oggi, 30 maggio, a firma di Tiziano Soresina.
La vasta e articolata operazione antidroga è stata eseguita nell’intera giornata di ieri, 29 maggio, dai carabinieri della Compagnia di Reggio Emilia e di Castelnovo Monti, coordinati dal sostituto procuratore Valentina Salvi, edè stata svolta e ha avuto un brillante epilogo grazie anche alla collaborazione investigativa della sezione narcotici della Squadra Mobile della Questura di Reggio Emilia e della Guardia di Finanza.  E' stato così disarticolato un sodalizio criminale particolarmente attivo nel mercato degli stupefacenti in provincia di Reggio Emilia che ha coinvolto, per ora, 5 persone che sono finite in manette con l’accusa, a vario titolo, di detenzione e spaccio di stupefacenti.
 
 
L’operazione, iniziata nelle prime ore di giovedì, alla quale hanno partecipato oltre 20 carabinieri, ha avuto come fulcro l’abitazione a Pieve Modolena di Modafferi, 40enne reggino, già sottoposto agli arresti domiciliari per gravi e specifici reati. 
 
Nel corso dell’ininterrotto servizio di osservazione svolto, poco prima delle 12, i militari hanno quindi notato giungere un giovane, di nazionalità kosovara, a bordo di una Golf grigia che, in pochi secondi, entrava ed usciva dall’appartamento allontanandosi precipitosamente a bordo del mezzo. Avendo il fondato sospetto che lo stesso avesse appena consegnato un ingente quantitativo di droga, è stato immediatamente seguito dai militari e fermato pochi minuti dopo nel modenese. Addosso è stato trovato con oltre 7000 euro in contanti suddivisi in rotoli avvolti in cellophane, dei quali non ha saputo giustificare la provenienza.
 
Intanto, nella medesima abitazione oggetto di osservazione, sopraggiungevano due insospettabili donne di Reggio Emilia, madre e figlia, le quali, con analogo sospetto movimento, entravano ed uscivano repentinamente dall’abitazione. Fermate proprio sotto casa del Modafferi, sono state immediatamente perquisite e trovate in possesso di ben 932 grammi di hashish suddivisi in 5 involucri e 313 grammi di cocaina ripartiti in 6 involucri.
 
A quel punto è scattata la perquisizione anche a casa di Modafferi. Nell’abitazione, occultati all’interno di lattine di coca cola appositamente modificate, è stata trovata la “rimanenza” del carico ricevuto poco prima dal corriere kosovaro, ovvero 74,4 grammi di cocaina e 100 grammi di hashisc.Pochi istanti dopo, nel corso delle operazioni di perquisizione e sequestro della droga a carico del Modafferi, bussava alla porta il complice nelle attività illecite di spaccio di droga, Alfonso Mendicino, noto alle cronache reggiane anche per il video diventato virale nel quale veniva ritratto mentre, a seguito di una lite scaturita per futili motivi, scaraventava nel torrente Crostolo un suo conoscente. 
 
I carabinieri pertanto hanno proceduto a una perquisizione personale e veicolare anche nei confronti di Mendicino, trovandolo in possesso di ulteriori 7000 euro in contanti, sequestrati poiché ritenute pertinenti l’illecita attività di spaccio.  Ma le manette nei confronti di quest’ultimo sono scattate in quanto destinatario di decreto di arresto ritardato, emesso nei suoi confronti e nei confronti del complice Modafferi, il 26 marzo scorso, dalla Procura di Reggio Emilia, a seguito dell’arresto di un tunisino trovato con 53 grammi di cocaina ricevuti dai predetti arrestati. 
 
Anche in quella circostanza le indagini sono state condotte dai carabinieri della Sezione Operativa di Reggio Emilia e dall’Aliquota operativa di Castelnovo Monti. Le indagini proseguono sulla base degli ulteriori elementi investigativi emersi nel corso delle indagini.