Ancora uno sciopero al Super Rossetto: «Non vogliamo la luna»

CASALGRANDE. Sono tornati a manifestare, i dipendenti del Super Rossetto di Casalgrande, in agitazione da oltre un mese contro l’azienda che non risponde alle loro richieste di una differente organizzazione che concili meglio i tempi di vita e di lavoro. Ieri mattina i dipendenti del punto vendita hanno scioperato e tenuto un presidio davanti al supermercato, chiedendo la solidarietà della clientela. E sono poi tornati a scioperare nel pomeriggio, dalle 17.30 sino a fine giornata.

«Gentile cliente, anche oggi noi dipendenti Rossetto Casalgrande siamo costretti a scioperare per ribadire all’azienda la richiesta di migliorare le nostre condizioni di lavoro – hanno scritto i lavoratori, le cui istanze vengono promosse dalla Filcams Cgil e dalla Uiltuc Uil –. Tutte le nostre proposte in merito a turni di lavoro, orari, pianificazione del nostro tempo di vita sono ad oggi state respinte dall’azienda. Non chiediamo la luna. Chiediamo solo di poter pianificare la nostra vita familiare e di poter avere turni più agevoli, in modo da poter fornire anche a te un servizio sempre migliore. Chiediamo pertanto anche a te di darci solidarietà. Grazie da parte degli addetti del tuo supermercato».


Alta anche ieri l’adesione allo sciopero. «Siamo sul 70% dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato – ha spiegato Alessandro Gabbi della Filcams Cgil –. In tutto i lavoratori del punto vendita sono 70. Abbiamo ottenuto, anche oggi, la solidarietà di molti clienti. Ma non siamo soddisfatti e stiamo valutando come proseguire la mobilitazione. Non ci fermiamo. Sui turni e l’organizzazione non è stato fatto nulla. Anzi, l’azienda ci ha risposto che le condizioni erano chiare alla sottoscrizione del contratto. Ma che signifca? Si può anche migliorare».

Nodo del contendere sono l’organizzazione del lavoro e la programmazione oraria dei turni. Il tema posto dai sindacati e dai lavoratori è quello che riguarda la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Cosa assai difficile ora con turni “spezzati” forniti con pochissimo anticipo e che prevedono un’ampia pausa.

I lavoratori avevano scioperato anche il 24 aprile. Ma senza ottenere alcuna apertura da parte dell’azienda che, anzi, fanno sapere i sindacati, ha provveduto a supplire alle astensioni dal lavoro dei propri dipendenti con personale fatto arrivare da altri punti vendita e, di recente, con nuove assunzioni a tempo determinato. «Un’altra mossa che non ci piace affatto», commenta Gabbi. —


© RIPRODUZIONE RISERVATA