Tendoni bianchi per i ristoranti in piazza Boiardo a Scandiano: «Perdonateci»

Il luogo è di interesse storico e le distese esterne non erano previste nei vari regolamenti. I titolari delle attività: "Ringraziamo l'amministrazione comunale"

SCANDIANO. Tensostrutture di colore bianco nella piazza del Boiardo a Scandiano. Nel piazzale d’ingresso della Rocca del Boiardo sono presenti due esercizi pubblici, il ristorante Antica Mura e l’enoteca Astolfo sulla Luna, che per la prima volta nella loro storia hanno aperto, causa pandemia, grazie alla distesa estiva. Il luogo è di interesse storico e probabilmente per questo le distese esterne non erano previste nei vari regolamenti, anche se c’è da sottolineare che nello stesso piazzale è autorizzato il parcheggio delle auto.

La pandemia ha però permesso di fare una strappo alla regola, e una deroga ai regolamenti, grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale, è stata la concessione del suolo pubblico ai ristoratori e ai bar non solo di piazza Boiardo, ma anche in altri luoghi del territorio comunale.

«Vorrei innanzitutto fare un ringraziamento – afferma Gabriele Pantani del ristorante Antica Mura – per la disponibilità e la sensibilità dimostrate dall’amministrazione comunale nel concederci l’occupazione e la conseguente copertura del suolo pubblico adeguate alle esigenze del momento».

Pantani spiega anche perché ha scelto un tendone per l’attività in esterno. «La situazione ci ha visti costretti a dover ricorrere a strutture disponibili sul mercato. Sono adeguate alla sicurezza, ma ci rendiamo conto che hanno poco a che vedere con l’estetica e il decoro architettonico di piazza Boiardo».

«Sicuramente ci sentiamo in dovere di chiedere fin da subito scusa alla popolazione per questo temporaneo disagio – prosegue il ristoratore – ma confidiamo altresì nella comprensione e nella tolleranza della comunità riguardo alla necessità di poter svolgere le nostre attività in totale sicurezza. Questo tenuto conto che per tanti mesi noi, i nostri dipendenti e le nostre famiglie abbiamo dovuto subire diversi lockdown con le conseguenti restrizioni». —


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