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Cristian, il “menestrello” della borgata Chiavicone

Carbognani, attore, intrattenitore, sportivo e appassionato della natura ha reso famoso il borgo grazie a un film, “Good man”, e ai tanti video che gira a Sant'Ilario e Montecchio

SANT’ILARIO. Borgata Chiavicone è un antico borgo nel cuore della Val d’Enza (un tempo avamposto tra i Ducati di Reggio e Parma) che si trova nelle splendide campagne tra Sant’Ilario e Montecchio. Un luogo storico e verde a ridosso del fiume Enza dal sapore antico dove il tempo segue ancora un ritmo naturale.

Una borgata ricca di fascino che sta avendo una grande popolarità proprio grazie ai suoi abitanti che se ne prendono cura giorno dopo giorno: Cristian Carbognani, Gelsomino Iemmi, Vladimiro Iemmi e la moglie Olga Marin. Uno di loro, in particolare, Cristian Carbognani, attore e intrattenitore, personaggio conosciuto a Sant’Ilario anche per la passione per sport e il verde, due anni fa ha reso la borgata protagonista del cortometraggio thriller “Good Man” del registra Daniele Zinelli, (film che ha visto numerosi premi anche internazionali) girato sulle rive dell’Enza. Non solo, la borgata è anche la centro di tanti video che Carbognani pubblica sui social, Tik Tok in particolare, e sulla pagina “Sei della borgata Chiavicone se” mentre si allena all’aperto o mentre fa escursioni. Si tratta di video nei quali Cristian porta lo spettatore alla scoperta delle tante bellezze naturali nei dintorni della borgata, tra i boschi sull’argine, lungo il fiume, nelle le oasi Lipu mentre gira in bicicletta o corre a piedi.


Abbiamo fatto qualche domanda a Cristian sulla sua borgata sempre più social grazie ai suoi video giornalieri in particolare su cosa lo lega a questi posti.

«Ho trascorso la mia infanzia poco distante, in aperta campagna. Ed amo la vita rurale al contatto con la natura. Amo gli animali e lo sport all’aperto. Qui vicino abbiamo tutto: boschi, fiumi, sentieri. Spesso trovo cinghiali o cerbiatti nei campi dietro casa. Spesso mi attraversano la strada leprotti e volpi quando corro lungo il greto dell’Enza. Ed ho i miei posti segreti sul fiume, che mi guardo bene dal rivelare, con spiagge in sabbia e tanta pace attorno».

Perché ha fondato il gruppo della Borgata Chiavicone?

«Perché credo sia importante che la gente riscopra la bellezza della natura, con la quale si è persa la comunione e che spesso viene considerata un pericolo e perché molti non sanno vi siano posti incantati come questo a poche centinaia di metri dal paese. Ora soprattutto, in un contesto anche pandemico, un moderato esercizio all’aria aperta aiuta a mantenere le difese immunitarie alte, anche grazie al sole e alla relativa produzione di vitamina D. La gente deve riscoprire il piacere del contatto con gli elementi naturali. Per fortificarsi fisicamente e mentalmente, oltre che per imparare a rilassarsi. Inoltre il Chiavicone, con gli orti comuni dietro alla celeberrima fontana della Borgata, offre un bellissimo e suggestivo colpo d’occhio che ha tutto il sapore dei tempi andati. Proprio davanti alla fontana quest’estate gireremo una scena del nuovo film di Daniele Zinelli del quale sono, con l’attrice Francesca Conti, protagonista».

Borgata Chiavicone è anche una canzone di Vinicio Capossela.

«Esatto. Anche il noto cantautore rimase colpito dalla particolarità della zona dedicandovi una canzone dal titolo “Contrada Chiavicone”. Io mi considero, al momento, portavoce e divulgatore della borgata. Ma il vero collante della comunità chiaviconese è Vladimiro Iemmi (per tutti “Miro, il sindaco del Chiavicone”, ndr) e la moglie Olga Marin. Persone di gran cuore, generose ed attaccate anche loro a questi magnifici posti. La fontana, ormai simbolo della Borgata Chiavicone, è stata costruita proprio da Miro, che si occupa anche della manutenzione degli orti sottostanti ed è sempre pronto ad aiutare chi ne ha bisogno».

C’è qualcosa che vuole raccontare?

«Invito tutti a passare qui ora che inizia la bella stagione per una biciclettata in mezzo alla bellezza incontaminata. Che altro aggiungere: lunga vita a borgata Chiavicone». —


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