Reggio Emilia, le storie per i bimbi si leggono sui muri dei reparti pediatrici

Presentato “Libri in attesa”, il nuovo progetto di Ausl e Bper. Una biblioteca murale negli ospedali della nostra provincia

REGGIO EMILIA. Favole e libri per l’infanzia illustrati sui muri degli ambulatori pediatrici del Santa Maria Nuova e degli altri ospedali e ambulatori pediatrici della nostra provincia, allo scopo di educare i bambini e le famiglie alla lettura fin dai primi mesi. Questo l’obiettivo – che va oltre il “solo” intrattenere i giovani pazienti e i loro accompagnatori – dell’iniziativa “Libri in attesa”, realizzata dall’Ausl reggiana, dal Centro per la Salute del Bambino e da Bper Banca.



Si tratta di un ulteriore sviluppo dell’iniziativa che rientra nel progetto nazionale “Nati per Leggere”, ed è stato presentata ieri nei locali delle sale d’attesa del pronto soccorso pediatrico e del day service pediatrico del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia che ospitano questa mini biblioteca fatta di grandi cartelloni murali: una serie di pannelli in forex, materiale facilmente igienizzabile, che riproducono libri illustrati per l’infanzia che si possono leggere direttamente sui muri. I nuovi pannelli sono già stati collocati oltre che al Santa Maria Nuova e al padiglione Bertolani anche nelle sale d’attesa pediatriche di Guastalla, Fabbrico, Scandiano, Montecchio, Castelnovo Monti e Correggio.

A presentare ieri l’iniziativa sono stati il direttore del Dipartimento Materno Infantile del Santa Maria Nuova, Giancarlo Gargano, insieme ad Anna Maria Davoli, pediatra e referente provinciale e regionale del progetto “Nati per leggere”, Marco Zanni, responsabile professioni Sanitarie Distretto di Guastalla, affiancati dal coordinatore infermieristico dell’Area Ambulatoriale-Day Service di Pediatria dell’Ospedale, Letizia Coradazzi, dal coordinatore infermieristico della struttura di Pediatria dell’ospedale Nicoletta Vinsani e dal direttore regionale Emilia Ovest di Bper, Banca Marco Bonezzi.

Il progetto non si limita a produrre il materiale illustrato, ma prevede anche una periodica valutazione degli esiti e dell’impatto sociale dell’iniziativa per verificare i cambiamenti positivi avvenuti all’interno delle abitudini di lettura delle famiglie coinvolte. Questo perché, ha spiegato il dottor Giancarlo Gargano «esistono robuste evidenze scientifiche che mostrano come la lettura costante e continuativa sia fondamentale per lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale del bambino e che questa attività deve essere acquisita fin dalle primissime settimane di vita». Per poi aggiungere che «il libro è anche uno strumento importantissimo di crescita per gli stessi genitori che apprendono una modalità interattiva e costruttiva di stare vicino al proprio bimbo focalizzando la sua attenzione solo su di lui e cercando una relazione amorevole e duratura».

Rispetto all’iniziativa voluta da Ausl e Bper è stato Marco Bonezzi a rimarcare «di ritenere che libro sia il miglior modo per alimentare la mente sin da bambini e che il progetto in corso rientra a pieno titolo nel sistema di valori di Bper». Poi ha aggiunto: «“Nati per leggere” è da noi sostenuto dal 2019 in sette regioni e l’obiettivo finale è quello di donare in tre anni oltre 20mila libri».

Il dottor Giancarlo Gargano in conclusione ha poi ringraziato il Centro per la Salute del Bambino e Bper Banca per il supporto alla realizzazione dell’iniziativa, sottolineando altresì «che il progetto “Nati per Leggere” è attivo da diversi anni e all’interno dei reparti di Pediatria e Neonatologia del Santa Maria Nuova e abbia già coinvolto oltre 2.300 famiglie».