È morto Renzo Cantoni storico meccanico del paese

Iniziò la professione come garzone quando era dodicenne. Aveva 80 anni Ha lavorato nella sua officina fino all’inizio dell’anno scorso. Oggi alle 15 il funerale

BORETTO. È morto Renzo Cantoni, storico meccanico del paese. Aveva 80 anni. Per quasi 60 ha gestito la sua attività. Il funerale si svolge oggi pomeriggio. Il corteo muoverà alle 15 dall’abitazione di via per Poviglio (dove la salma giungerà questa mattina alle 11 dall’ospedale Maggiore di Parma) con arrivo diretto al cimitero.

Cantoni – che lascia la moglie Anna, i figli Ivan e Ivana, la nuora, il genero e i nipoti – aveva cessato la propria professione di meccanico a inizio 2020, dopo 59 anni di attività autonoma, nel corso della quale ha riparato automobili di ogni tipo e di ogni marchio, entrando in contatto con tantissime persone. Aveva posto così fine a una lunga carriera ricca di passione e soddisfazioni.


Il suo percorso cominciò con un apprendistato di 8 anni: all’età di 12 anni iniziò a frequentare, a Viadana, l’officina di Erminio Boni, dove trascorse 5 anni e si specializzò in particolare sulle moto, per poi trascorrere, sempre a Viadana, 3 anni nell’officina Barilli, dove iniziò a lavorare anche su auto e camion.

A vent’anni non ancora compiuti, poi, nel luglio del 1960 Cantoni si mise in proprio: complice la chiusura dell’unico meccanico di Boretto, avviò l’attività in un capannone in via Don Angelo Dosi, dove effettuava riparazioni di auto e moto, oltre che di macchine agricole.

Dopo pochi anni si trasferì in via Matteotti – in un capannone ancora esistente – e lì rimase fino al 1970, quando iniziò la costruzione del capannone di via per Poviglio, sua sede sino all’anno scorso.

Nel periodo di via Matteotti, la sua era un’officina autorizzata Nsu (la marca della famosa Prinz, che negli anni ’60 in Italia era molto diffusa), mentre dal 1973 è diventata autorizzata Fiat, e lo è rimasta per 25 anni, fino al 1998.

La Fratelli Manini di Guastalla è stata la sua concessionaria di riferimento per le vendite e i lavori in garanzia in questi anni, al termine dei quali Cantoni ha ricevuto il riconoscimento del “Topolino d’Argento”, a suggellare un lungo periodo di collaborazione e di stima reciproca.

Inoltre, per dieci anni consecutivi la sua officina è stata premiata da Fiat fra le cinquecento migliori d’Italia, nell’ambito della selezione denominata “Professional club”.

In tutto questo tempo Cantoni, pur impegnato nel lavoro, non trascurò mai gli affetti: dal matrimonio con Anna Copelli, nel 1968, sono nati i figli Ivan e Ivana, oggi stimati insegnanti. Negli ultimi 35 anni di lavoro Cantoni si avvalse del suo fedelissimo dipendente Loris Vecchi, che in officina ha potuto imparare i segreti del mestiere e crescere professionalmente, e che oggi continua a lavorare in un’altra officina del paese.

Anche i suoi hobby erano strettamente legati al mondo dei motori: possedeva, infatti, alcune auto da collezione alle quali era molto legato. La famiglia non chiede fiori ma eventuali offerte al Comitato per i restauri della Basilica minore di San Marco. —


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