Arte, storia, natura la Regione promuove i castelli matildici: «Patrimonio di tutti»

La visita dell'assessore regionale Filicori ai castelli matildici

La visita dell’assessore regionale alla cultura Felicori a Caprineti, Canossa e Quattro Castella: «Meritano un successo culturale e turistico più grande»

CARPINETI. I castelli matildici di Carpineti, Canossa e Quattro Castella sono stati oggetto della visita dell’assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori, promossa dalla vicepresidente della commissione Cultura, la consigliera regionale Stefania Bondavalli del gruppo “Bonaccini Presidente”.«Ho pensato, insieme ai sindaci dei Comuni coinvolti, di organizzare un’occasione di incontro con l’assessore regionale poiché si tratta di territori ricchi di storia e cultura che meritano attenzione e progettualità da parte di istituzioni importanti come la Regione Emilia-Romagna», ha spiegato la consigliera reggiana.

La prima tappa è stata al Castello delle Carpinete, dove erano presenti il sindaco Tiziano Borghi e l’assessore Roberto Lugli. Qui, i rappresentanti del gruppo storico “Il Melograno” hanno condotto la visita al castello e ai resti della fortificazione; in seguito il gruppo si è trasferito alla Pieve di San Vitale. Nel pomeriggio è stata la volta di Canossa, dove Felicori e Bondavalli sono stati accolti dal sindaco Luca Bolondi e dall’assessore Paolo Mega, che hanno illustrato loro le caratteristiche e i progetti relativi ai castelli di Canossa e di Rossena, legati alla storia di Matilde.


La giornata è terminata a Quattro Castella, con la visita al castello di Bianello, accompagnati dal sindaco Alberto Olmi e dall’assessore Danilo Morini. «Credo sia stata un’importante opportunità per far conoscere all’assessore Felicori una parte distintiva del territorio reggiano che, in particolare attraverso i castelli, può rivelarsi anche occasione di promozione turistica, a maggior ragione nella stagione della ripartenza. Ritengo importante – ha concluso Bondavalli – l’attenzione dimostrata dall’assessore, sulla quale è possibile pensare di costruire progetti di valorizzazione accompagnati da risorse economiche».

Un’attenzione confermata dalle parole dello stesso Felicori: «Visitare i castelli di Matilde è stato un grande piacere – ha commentato al termine delle visite l’assessore regionale – perché mi ha permesso di conoscere da vicino un complesso meraviglioso, di grande storia. Qui c’è stato l’incrocio della grande storia europea, tra papato e chiesa, che affonda in un ambiente naturale stupefacente: l’Appennino reggiano è una sorta di miracolo della natura dominata dall’uomo. Terre che meriterebbero un successo culturale, prima ancora che turistico, molto più grande di quello attuale. Questo è l’impegno che oggi prendiamo come Regione con i sindaci e con i Comuni di questi territori».