All’ex pesa pubblica nasce il più piccolo museo del mondo dedicato alle storie

Raccoglie la memoria delle vicende legate al territorio. Per raccontarle verrà sfruttata anche la multimedialità

ALBINEA. Un museo per le “storie che pesano”, di Albinea e non solo. Nelle scorse settimane sono state ultimate le attività necessarie per dare vita a “Storie che pesano, il museo più piccolo e ricco del mondo”, un progetto con base ad Albinea, negli spazi dell’ex pesa pubblica affacciata su piazza Cavicchioni, nel centro del paese, messa a disposizione dal Comune.

L’idea nasce da Corrado Ferrari, albinetano appassionato di storia, da poco presidente della Pro loco, e da Matteo Incerti, giornalista e scrittore reggiano che nello scorso decennio ha realizzato diversi progetti ispirati a fatti storici locali, a partire dalla famosa Operazione Tombola, che nel marzo 1945 portò alla conquista del comando nazista per la Linea Gotica sistemato a Villa Rossi e a Villa Calvi a Botteghe. A sostenerli, vi sono Comune, Anpi e Comitato Gemellaggi. L’idea rappresenta una novità per la provincia reggiana; in giro per l’Italia si possono trovare percorsi similari legati a memorie piccole e grandi, come il Piccolo museo del diario a Pieve Santo Stefano, nelle montagne aretine. Ma di cosa si parlerà nella pesa? «Sfruttando l’originalità del luogo, la multimedialità e piccoli cimeli storici raccolti, racconterà le tantissime storie del territorio, che il più delle volte hanno risvolti e protagonisti internazionali. La grande storia è fatta dalle tante piccole vicende di donne e uomini di tutto il mondo», raccontano Incerti e Ferrari. L’ambizione è che l’attuale sede divenga in breve tempo troppo piccola. La speranza è di mantenere la pesa come luogo di riferimento e poi dover essere costretti a cercare ulteriori ambienti. Per partire, si punterà anche sulla tecnologia, con schermi e allestimenti da sistemare nei due piani dell’edificio in sasso della pesa. E ogni approfondimento verrà collegato al territorio, al cibo, alla possibilità di muoversi per il territorio albinetano sulle tante piste ciclabili presenti. «L’idea è quella di sfruttare la multimedialità per poter far conoscere tantissime storie in questi spazi originali su due piani. Così oggetti a racconti su schermi multimediali, con video che andremo di volta in volta a realizzare, si collegheranno a passeggiate e percorsi ciclistici sul territorio, che sono tra i più belli in Italia. Storia, storie umane, natura unite alla buona cucina del territorio sarà questo il binomio» spiegano. Un modo per valorizzare anche il turismo, in un altro anno in cui i grandi viaggi si annunciano quantomeno complessi. «Perché non unire le tante storie umane accadute da un po’ tutto il mondo oltre settant’anni fa e il nostro territorio? È venuta l’ora di sfruttare a pieno la vicinanza con la stazione Mediopadana e proporre nei periodi di primavera ed estate un piccolo turismo di qualità», suggerisce il sindaco Nico Giberti.


Una delle vicende principali, quella dell’Operazione Tombola a Villa Rossi con i suoi legami con la Gran Bretagna, il Canada e la Germania, ha fornito un primo collaudo in questo senso, come ricorda il presidente dell’Anpi albinetana Giacomo Mazzali: «In questi anni, durante le organizzazioni di eventi come le cerimonie commemorative dell’assalto a Villa Rossi e Villa Calvi e quello del sacrificio dei cinque tedeschi anti-nazisti, ci siamo accorti che c’erano visitatori da fuori provincia, ma anche da Gran Bretagna, Germania, Canada apprezzavano molto le nostre colline. In tanti ci dicevano: non avete nulla da invidiare a Toscana o Irlanda». —


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