Monumento al "Partigiano Reggiano" a rischio: incontro fissato tra Autostrade e i promotori

Il sindaco Luca Vecchi: «Non cancelleremo il murales su Casa Manfredi». La Direzione di tronco di Bologna della società ha già organizzato un incontro: «Cerchiamo, in modo condiviso, la migliore soluzione»

 

REGGIO EMILIA. Autostrade per l’Iltalia diffida Istoreco e chiede di togliere il murales che ricorda il sacrificio dei partigiani realizzato sulla facciata di casa Manfredi e che si affaccia sull'A1: distrarrebbe i conducenti alla guida. Lo riporta oggi “Il Resto del Carlino”. Il sindaco Luca Vecchi interviene a difesa del monumento storico. Intanto la società fa sapere di avere già fissato un incontro con i soggetti promotori, tra i quali il Comune, per trovare una soluzione: «Assicuriamo tutto il nostro impegno per mettere in atto, in modo condiviso con le istituzioni e le associazioni del territorio, e previo il parere degli uffici tecnici del ministero, la migliore soluzione».
 
«Non cancelleremo il murales “Partigiano Reggiano” su Casa Manfredi _ scrive il primo cittadino _ Esso è parte integrante del nostro Dna, ricorda un fatto gravissimo – un rastrellamento nazifascista in cui persero la vita 23 persone – e Reggio Emilia, città Medaglia d’Oro della Resistenza, non è disponibile ad annullare la propria storia e la propria memoria. Quel luogo è un monumento vivente, sorge a Villa Sesso da decenni, da molto prima che venisse realizzato il murales, ed è dunque presente da ben prima dell'edificazione di autostrada e linea ad alta velocità. Com’è noto il dipinto “Partigiano Reggiano” valorizza la storia e l'esempio dei fratelli Manfredi, il sacrificio dei Miselli, la sofferenza indicibile patita da tante famiglie e da una frazione storica della nostra città, ed è stato realizzato sulla facciata della loro casa natale. Non contiene alcuna comunicazione commerciale, non è una insegna, un cartello, un manifesto o un impianto pubblicitario. Fra l’altro la distanza dalla carreggiata (circa 50 m dal centro) e la tipologia del murales non riteniamo vogliano in alcun modo indurre a confusione gli automobilisti, rispetto alla segnaletica verticale presente a lato della strada. Siamo già in contatto con Autostrade e siamo certi che assieme risolveremo in breve tempo la vicenda, autorizzando quanto è stato fatto. Siamo disponibili a valutare l'eventuale piantumazione di una quinta arborea per renderlo meno visibile dall'autostrada, se questo suggerisce il buon senso rispetto al tema della sicurezza stradale. Come per altri monumenti, come quello sulla Cisa o all’uscita di Brescia Ovest sull’A4 si deve a nostro avviso, date queste premesse, procedere con l'autorizzazione».
 
In merito al murales visibile in A1, nel tratto compreso tra Terre di Canossa - Campegine e Reggio Emilia, interviene a stretto giro la Direzione di tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia: «Da parte nostra c'è la più ampia disponibilità e volontà di collaborazione per assicurare il ricordo delle vittime partigiane, nel rispetto dei parametri di legge necessari per garantire la sicurezza degli utenti in transito in quel tratto autostradale. 
La Direzione di Tronco ha già organizzato un primo incontro con i referenti delle istituzioni locali e prenderà contatto con le associazioni coinvolte per valutare insieme - e con l’avallo degli uffici tecnici del Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili – tutte le ipotesi possibili, tra cui la piantumazione di alberi ad alto fusto che preserverebbero l’opera, mitigando al tempo stesso il significativo impatto visivo degli automobilisti. In alternativa, potrebbero essere individuate pareti alternative, presenti ad esempio in aree attigue al casolare, dove poter riprodurre lo stesso murales, ovviamente con il totale supporto economico della Direzione di tronco.
La Direzione di Tronco di Bologna assicura tutto il proprio impegno per mettere in atto, in modo condiviso con le istituzioni e le associazioni del territorio, la migliore soluzione».