Il terremoto a Reggiolo 9 anni dopo, l’ultimo miglio è per riaprire la Rocca

La Rocca di Reggiolo: si attende il progetto esecutivo

Si attende il progetto esecutivo per i lavori Ma già a luglio riapre Palazzo Sartoretti

REGGIOLO. Reggiolo nove anni dopo è un paese completamente nuovo, in buona parte ricostruito nei suoi edifici pubblici e in quelli privati. Con una piazza rimodernata, che è tornata a essere un punto di riferimento della Bassa reggiana e tante nuove attività che hanno scelto di riaprire, e di farlo proprio qui.


Giovedì 20 maggio alle 9.30 – in occasione dell’anniversario del terremoto del 2012 che in terra reggiana a Reggiolo picchiò forte – arriverà in visita privata il prefetto di Reggio Emilia, la dottoressa Iolanda Rolli che, accompagnata dal sindaco Roberto Angeli e dall’assessore comunale alla Ricostruzione Franco Albinelli, effettuerà un breve sopralluogo nei luoghi simbolo del paese e le saranno mostrati i lavori realizzati.



«Nel corso dei miei mandati amministrativi ho l’onore di essere testimone della rinascita di Reggiolo. Ci stiamo impegnando per riuscire ad ultimare le opere di ripristino dei beni privati e pubblici. La ricostruzione post-sisma prosegue». L’assessore alla Ricostruzione, Franco Albinelli, commenta così i tanti passi fatti in questi nove anni di ricostruzione: lui c’era, come vice sindaco, quando nel 2012 la terrà tremò e in questi anni è stato in primissima linea sul fronte della ricostruzione. «Tanto è stato fatto, ma c’è ancora qualche monumento identitario da recuperare», confida.

«In merito agli edifici pubblici il teatro Rinaldi, dal punto di vista strutturale e architettonico, è stato completato ed è stato approvato il progetto esecutivo per il secondo stralcio da un milione e mezzo di euro che vedrà la sistemazione dei palchi laterali e la ristrutturazione del palcoscenico con annessi i servizi degli attori» spiega. Palazzo Sartoretti è sicuramente uno dei luoghi simbolo della comunità e uno degli edifici che più di altri subì la forza del sisma, a Reggiolo. Oggi, svelato e liberato dalle impalcature, finalmente domina, con tutta la sua bellezza, la piazza centrale. «Abbiamo pensato di inaugurarlo vuoto, senza arredi, il 7 luglio in occasione della festa patronale di San Venerio – spiega Albinelli –. Nell’occasione i cittadini, a gruppi, potranno visitare le stanze del palazzo. L’edificio settecentesco ospiterà nell’ala ovest il municipio mentre la parte che si affaccia su piazza Martiri verrà trasformata in area museale con l’esposizione permanente di importanti opere d’arte donate da artisti reggiolesi e non solo. Per organizzate gli spazi, ci siamo affidati allo studio Respi di Milano. Il secondo piano di Palazzo Sartoretti sarà occupato dalla biblioteca e ci saranno stanze adibite a laboratori didattici e ludoteca per bimbi da 0 a 5 anni».

Tra gli edifici pubblici ancora da ristrutturare c’è la Scuola Umbertina, della quale è già stato approvato il progetto esecutivo.

«A breve – precisa Albinelli – verrà emesso il bando per l’assegnazione dei lavori che dovrebbero prendere il via il prossimo autunno, per un costo complessivo di tre milioni di euro».

Per quanto riguarda la Rocca medievale, l’amministrazione comunale è in attesa del progetto esecutivo. Il costo delle opere è di 4 milioni di euro. «Devo anche sottolineare che il nostro tecnico delegato ha ricevuto il progetto per il recupero della chiesa di San Venerio e siamo in attesa del nulla osta per l’inizio lavori per complessivi 550mila euro. Per le ex scuole elementari di Villanova, stiamo aspettando il via libera da parte della struttura commissariale, per un importo lavori da 450mila euro». Tra gli altri luoghi di culto da recuperare figurano ancora la chiesetta di via Cappelletta, in attesa del nulla osta da parte della Regione Emilia-Romagna per un importo lavori da 50mila euro e la chiesa di San Prospero per 100mila euro.

«Complessivamente – ricorda ancora Albinelli – sono stati eseguiti per la ricostruzione pubblica 35 interventi e tutti con contributo assegnato per un totale di 22 milioni di euro di lavori di cui 15 milioni di euro finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, 3 milioni dalle donazioni e 4 milioni dall’assicurazione».

Per quanto riguarda la ricostruzione privata, ad oggi tutti gli edifici inagibili sono già stati visionati e gli interventi sono stati accettati con relativi contributi.

«Rimangono ancora 79 cantieri attivi, che termineranno nell’arco dei prossimi due anni a causa pandemia che ha ritardato le opere. Abbiamo istruito 350 pratiche per complessivi 130.720.000 euro di cambiali emesse di cui già liquidati alle imprese 112.800 euro. Sono invece 28 le pratiche rigettate, non in regola con le ordinanze regionali. A fronte di tutto ciò – conclude Albinelli – dobbiamo tenere conto anche dei progetti di rivitalizzazione del centro storico, tutt’ora in corso, tra cui il secondo stralcio di piazza Martiri per un importo lavori pari a 1 milione di euro e il parco urbano Pradelle per 700mila euro». —

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