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Design e tecnica in cucina: Smeg continua a crescere

L’azienda di Guastalla ha da poco assunto 300 persone. Funzionalità e bellezza la ricetta di un’impresa tutta italiana

GUASTALLA. La cucina è diventata da tempo lo spazio privilegiato per la convivialità con gli amici. Un luogo non più nascosto, ma da mostrare, nel quale la ricerca del bello, oltre che del funzionale, ha acquisito una dimensione importante.

Un trend del quale Smeg, azienda di elettrodomestici di Guastalla, è stata precorritrice. Basti pensare al suo prodotto iconico per eccellenza, il frigorifero “Fab” dalle linee bombate e il maniglione metallico, dichiaratamente ispirato agli anni ’50, di cui a partire dal 1996 sono state realizzate versioni dai colori pastello a quelli sempre più sgargianti.


La pandemia non ha fatto altro che rilanciare la centralità della cucina. Con i ristoranti chiusi e il confinamento domestico, per le famiglie è tornata quella parte della casa nella quale non solo ci si ritrova per mangiare, ma anche per passare tempo insieme, all’insegna della sperimentazione gastronomica.

La crescita della Smeg, impresa orgogliosamente tutta italiana, negli ultimi anni è stata ininterrotta, come testimoniano le recenti 300 assunzioni negli stabilimenti produttivi di San Girolamo di Guastalla, Bonferraro di Verona, Apell di Chieti e in quello milanese che produce macchine da caffè dal 1905, La Pavoni (azienda acquisita nel 2019).

Esportare il bello

Smeg, acronimo di Smalterie Metallurgiche Emiliane Guastalla, è un colosso che produce elettrodomestici ed apparecchi per la cottura e conta 2.650 collaboratori, con un giro d’affari di 720 milioni di euro.

A decretarne il successo, in un contesto di prolungata crisi economica del nostro Paese, è la vocazione all’export (dal quale proviene l’84% del fatturato), la scelta risalente nel tempo di collocarsi in un segmento di mercato alto (ma non proibitivo) e l’attenzione all’estetica.

Un particolare della sede di San Girolamo, disegnata dall’architetto Guido Canali


C’è uno slogan che accompagna il marchio Smeg: tecnologia che arreda. Il Made in Italy è universalmente riconosciuto come sinonimo di bellezza ed eleganza e l’azienda si mantiene all’altezza di questa aspettativa avvalendosi di architetti di fama universale come Renzo Piano, Guido Canali e Mario Bellini, che hanno firmato linee di prodotto con uno stile inconfondibile.

L’ultima collaborazione in ordine cronologico è con il designer australiano Marc Newson, al quale si è rivolta anche Apple, e i cui lavori sono esposti nei più prestigiosi musei d’arte contemporanea, come il Moma di New York o il Beaubourg di Parigi.

Il logo dell’azienda, con i sei cerchi che rappresentano i bruciatori di un piano cottura e le manopole tonde di un forno, venne realizzato nel 1977 dall’editore e designer Franco Maria Ricci.

Significativa, di questa volontà di Smeg di avvalersi dell’opera di creativi di ogni settore, è la collaborazione iniziata nel 2016 con gli stilisti Dolce&Gabbana, che ha portato alla realizzazione di esclusivi frigoriferi, dipinti a mano, e una linea coloratissima di piccoli elettrodomestici dedicata alla Sicilia.

Biglietto da visita

Il biglietto da visita della Smeg è la sede di San Girolamo di Guastalla, progettata dall’architetto Guido Canali, che reinterpreta in chiave moderna le vecchie corti rurali della bassa padana, a testimonianza dell’attenzione posta al rispetto del territorio in cui si inserisce.

Smeg e Dolce&Gabbana collaborano per alcune linee di prodotti


Un progetto che ha ricevuto premi e riconoscimenti in quanto esempio architettonico di eccellenza Made in Italy, per una struttura attenta alla poetica del territorio, alla vita delle persone, alla sostenibilità ambientale.

Al suo interno sono inoltre collocate numerose opere d’arte contemporanea che appartengono alla collezione della famiglia Bertazzoni.

Sostenibilità

Smeg affronta il tema della sostenibilità ambientale con una pluralità di azioni. Da una parte la sede e gli stabilimenti produttivi rivolgono una crescente attenzione al tema dei consumi energetici e dell’utilizzo di fonti rinnovabili.

Inoltre, nella progettazione dei suoi elettrodomestici – forni, piani cottura, macchine da caffè, cucine, lavastoviglie, lavatrici, lavasciuga, cappe aspiranti, lavelli, frigoriferi, congelatori e piccoli elettrodomestici – Smeg affida un ruolo importante all’integrazione dei requisiti di rispetto ambientale. Massima attenzione è posta nell’utilizzo di materiali, quali acciaio, vetro, alluminio e ottone, facilmente riciclabili.

È di pochi giorni fa la notizia che Smeg è stata premiata per le sue politiche ambientali.

L’azienda si è classifica al primo posto nella categoria beni di consumo durevoli della classifica stilata dall’Istituto tedesco qualità e finanza (Itqf), leader europeo dei test e dei sigilli di qualità.

Le grandi aziende riservano una crescente attenzione al tema della responsabilità d’impresa, che si declina in molteplici direzioni. Tra esse bisogna annoverare anche il modo in cui si relaziona con i collaboratori. Nel settore delle imprese che producono beni di consumo durevoli, Smeg è l’azienda in cui si lavora meglio nel nostro Paese. A dirlo sono i dati di Top Job-Best Employers 2021, il più grande studio sui datori di lavoro in Italia, condotto dall’Itqf.

Lo stesso istituto lo scorso settembre aveva assegnato a Smeg anche il premio “Italy’s Best Employers For Women 2021”.

La famiglia

Smeg è un’azienda a conduzione familiare e questo ha garantito nei decenni un solido rapporto con il territorio. Fondata nel 1948 da Vittorio Bertazzoni, è cresciuta sotto la guida del figlio, il Cavaliere del Lavoro Roberto, e dell’attuale amministratore delegato, che porta il nome del fondatore, il nipote Vittorio. La tradizione imprenditoriale di famiglia risale all’Ottocento, ma solo dal 1948 le smalterie guastallesi producono accessori domestici. Prima bilance, poi cucine e strumenti per il lavaggio, quindi il freddo.

Il cavalier Bertazzoni è stato fino a poco tempo fa nel Cda di Mediobanca, il gotha della finanza italiana.

Profilo internazionale

L’azienda, che nel 2018 ha compiuto 70 anni, è leader italiana negli elettromestici con filiali in Francia, Regno Unito, Belgio, Spagna, Germania, Olanda, Paesi Scandinavi, Portogallo, Usa, Russia, Sud Africa, Ucraina, Australia, Kazakistan, Polonia, Messico, Hong Kong, Singapore e Cina. Si aggiunge un ampio network di distributori nei principali mercati.

Oltre che nel settore domestico, negli ultimi 30 anni Smeg ha maturato un’importante esperienza nell’ambito medicale e di laboratorio come in quello della ristorazione professionale, sviluppando gamme di prodotti dedicate ed altamente tecnologiche.

Una foto di Gilles Villeneuve campeggia in una sala riunioni della Smeg


Il leggendario Gilles

Nella sede della Smeg di San Girolamo, in un ufficio dove si svolgono importanti riunioni, campeggia una foto di Gilles Villeneuve, il leggendario pilota di Formula Uno scomparso nel 1982. Dal 1979 l’azienda sponsorizzò la Ferrari. Fu l’ingegnere Enzo a chiedere a Roberto Bertazzoni di sostenere la sua scuderia. Nacque così una collaborazione tra due marchi emiliani noti a livello globale, che è rimasta unica. Una delle tante storie custodite nel libro dei ricordi dell’impresa guastallese. —