«Pres-X e Italcer sono eccellenze»

Il presidente regionale Bonaccini in visita alle due aziende attive nei settori della stampa 3D e piastrelle anti-Covid

RUBIERA. Una mattina per conoscere le eccellenze rubieresi. Ieri due aziende di Rubiera impegnate negli ultimi anni in sperimentazioni e progetti innovativi, legati anche all’emergenza, sono state visitate dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, impegnato in un giro esplorativo fra due realtà, la Pres-X e la ceramica Italcer, «che stanno investendo moltissimo in ricerca ed innovazione, aumentando produzione e commesse, assumendo persone».

Il tour, in cui Bonaccini è stato accompagnato dal sindaco Emanuele Cavallaro, ha visto la sua prima tappa alla Pres-X, che due anni fa aveva vinto un finanziamento da bando regionale come start-up innovativa ed ha approfittato di questo periodo per crescere non poco nel settore della lavorazione della stampa in 3D di componenti metallici di massima precisione. Realizza componenti per la Ducati, per il comparto medico e in particolare per il settore protesi, oltre che per la ricerca aerospaziale tramite la Avio.


La Pres-X, fondata da un ingegnere rubierese, «si occupa di post-produzione della stampa 3D dei componenti metallici, garantendo qualità e precisione altissime e nei minimi dettagli. Lavora appunto, tra gli altri, per Ducati e Avio (in questi giorni ospitano componenti di un razzo spaziale, ndr) ed è in continua espansione», ricorda Bonaccini. La Pres-X è stata creata per riempire un vuoto, quello generato dall’impossibilità di utilizzare le tecnologie tradizionali per pezzi realizzati con stampa 3D, una procedura che permette enorme precisione e calibrazione. L’obiettivo è proprio risolvere la questione unendo le varie parti del ciclo produttivo in un unico flusso, gestibile in un solo impianto, abbassando tempi e costi.

La seconda parte della mattinata rubierese ha portato il presidente della Regione a conoscere un’azienda storica, attiva da decenni, la Italcer, erede del marchio Rondine. A Rubiera si trova la sede centrale di uno dei principali gruppi europei del settore ceramico, che in Italia, oltre a Rondine, produce con i nomi La Fabbrica Ceramiche, Elios Ceramica, Cedir e Devon & Devon e da poco ha assorbito anche la spagnola Equipe. Nel territorio reggiano ha anche un secondo stabilimento a Buvolo di Vetto.

Nei primi mesi dell’emergenza, l’Italcer ha realizzato anche un prodotto particolare, una piastrella antivirale capace di eliminare le tracce di virus, compreso il Covid-19, nel giro di poche ore grazie all’esposizione alla luce. Una copertura che garantisce sicurezza in un periodo in cui la tutela sanitaria e i timori di contagio hanno dominato su tutto.

«Prodotta con materiale ecosostenibile, sarà destinata a usi residenziali e spazi pubblici. Anche in questa azienda si guarda con fiducia al futuro, con aumento fatturato e nuova occupazione», sottolinea Bonaccini prima di chiudere con gli elogi alle imprese rubieresi: «L’Emilia-Romagna è terra di tante imprese eccellenti e innovative. Noi dobbiamo mettere a disposizione ciò che serve per sostenere la ricerca, l’internazionalizzazione e la transizione ecologica e digitale. Rappresentare pro-tempore una terra così è, ogni giorno, un grande onore», conclude il presidente della Regione. —


© RIPRODUZIONE RISERVATA