Storica della Resistenza e amante dell’arte. È morta Leda Siliprandi

Leda Siliprandi Partesotti, aveva 94 anni

Luzzara, aveva 94 anni e da tempo viveva del padovano. La sindaca Sottili: «Sapeva da che parte della Storia stare. Si è spesa nell’impegno politico»

LUZZARA. È morta Leda Siliprandi Partesotti, elegante e raffinata, animata da una passione smisurata per arte, storia e collezionismo, senza mai dimenticare il suo passato e gli anni della Resistenza. Aveva 94 anni. I funerali si sono svolti nella chiesa di Codisotto, suo paese natale. Recentemente aveva partecipato con entusiasmo alla presentazione in streaming del suo volume “La mia Resistenza” lo scorso 23 aprile, un evento online organizzato dai Comuni di Luzzara e Suzzara, che hanno dato il patrocinio alla pubblicazione insieme all’ istituto mantovano di Storia contemporanea, alle sezioni Anpi Luzzara e di Suzzara-Motteggiana-Gonzaga.

Leda, che aveva insegnato alle elementari, battendosi per la diffusione del pensiero antifascista e presto si era trasferita a Vigorovea, nel padobvano, dove aveva ripreso la professione di insegnate divenendo poi dirigente scolastica, ha scritto una serie di memorie attinenti a episodi storici e della Resistenza tra Luzzara e Suzzara e, in particolare, a un piccolo gruppo di cattolici antifascisti con cui era a contatto avendo con loro studiato presso l’istituto magistrale di Suzzara. Si tratta di storie di una “Resistenza minore.

Leda provvedeva a ciclostilare testi e materiale antifascista. Una grande donna che ha precorso i tempi: «Diciottenne, resistente cattolica che sapeva da che parte della Storia stare – dice la sindaca Elisabetta Sottili – Leda ha compiuto il suo dovere, là dove serviva e indipendentemente dallo schieramento politico. Godeva infatti della piena fiducia del Cln clandestino, che le affidò il compito di porre in salvo un membro di Suzzara, con la scorta di partigiani comunisti. Quelle azioni giovanili hanno indirizzato la sua lunga vita, in cui si è spesa, nell’impegno politico, come direttrice didattica, come fondatrice di un museo, e per la sua famiglia. Non le sono stati risparmiati anche grandi dolori». Era nata a Codisotto nel 1926. Viveva a Piove di Sacco in provincia di Padova.

Nella sua abitazione di via Padana ha fondato il Museo storico del bottone “Sandro Partesotti”, dedicato al figlio scomparso, nel quale ha allestito una mostra permanente con oltre 8.500 pezzi unici di un artigianato di alta qualità, risultato di una ricerca durata trent’anni.