Palestra, il processo sulla truffa dovrà essere celebrato a Napoli

l cantiere per la costruzione della palestra a Rolo

Rolo, il giudice ammette come parti civili gli eredi del direttore lavori per la firma falsa. Congelato il procedimento a Reggio perché il pagamento è stato fatto al sud

CORREGGIO. Era già stato accusato di falso e di truffa il titolare di un’impresa campana che ha abbandonato i lavori di costruzione della palestra di Rolo. Alla banca aveva presentato infatti un falso certificato di pagamento del Comune per 300mila euro. Fatti che ieri hanno portato l’imprenditore alla sbarra, davanti al giudice reggiano Cristina Beretti, che ha subito impartito una svolta al processo, decidendo di spostare il procedimento del 38enne Vincenzo Serao - accusato di falsità materiale e truffa - a Napoli dopo aver ammesso le parti civili, vale a dire gli eredi dell’ingegnere del quale sarebbe stata falsificata la firma per raggirare il Comune e la banca. Lo spostamento della sede processuale è necessaria perché l’incasso dei soldi derivanti dalla truffa è stato perfezionato tramite una filiale bancaria a Napoli. Il reato più grave, quindi, è stato commesso lì, congelando di fatto il processo appena iniziato a Reggio e che rimarrà tale in attesa della trasmissione degli atti verso la nuova sede di competenza.

La vicenda è alquanto delicata visto l’impatto per il Comune della bassa reggiana e una prima svolta giunta nell’agosto di quattro anni fa, quando i conti cominciavano a non tornare sul cantiere per la costruzione della palestra delle scuole medie di via Galileo. Il Comune di Rolo è stato costretto a dare incarico si rivolgerà all’avvocato Claudio Vincetti (studio Ferrari-Vincetti & associati) per presentare una denuncia nei confronti della ditta che aveva vinto l’appalto. Era l’inizio di un’indagine non facile – coordinata dalla pm Valentina Salvi – approdato ieri in tribunale a Reggio Emilia.

La vicenda risale al 2016, cioè quando l’immobile danneggiato dal sisma del 2012 aveva ricevuto i contributi regionali per il suo recupero. L’appalto era stato vinto dalla ditta “Tes Energia srl” di Marcianise (Caserta) per un importo pari a 568.688 euro. All’azienda campana – come da contratto registrato il 29 giugno 2016 – veniva affidata la progettazione e la realizzazione della palestra. Ma secondo quanto ricostruito dalla pm Salvi, è ai primi d’agosto del 2017 che scatterebbe la truffa, in quanto veniva inoltrato al cessionario (Credemfactor) un falso certificato di pagamento di 325.033 euro (datato 3 agosto 2017) che apparentemente sembrava una disposizione di pagamento del Comune di Rolo per quella cifra (per la precisione 295.485 euro più Iva) a favore della “Tes Energia srl”.

Per gli inquirenti quel certificato era contraffatto per tutta una serie di motivi: il Comune di Rolo non l’aveva mai emesso, falsificate le firme sia del direttore dei lavori che del responsabile del procedimento, inoltre la cifra effettivamente dovuta dall’amministrazione comunale per i lavori fino a quel momento eseguiti era di 152.926, 58 euro più Iva (come da certificato di pagamento realmente emesso dal Comune di Rolo il 2 agosto 2017). E sempre per gli investigatori quel credito artefatto fece cadere in errore la Credemfactor che, con un bonifico, pagò alla ditta campana il 90% dell’importo.