E' morto Giuseppe Agnello, storico protagonista del mondo della notte

Giuseppe Agnello

Reggio Emilia, il decesso è avvenuto nella notte. L’ultimo incarico a Ruote da Sogno, dove si occupava dell’acquisto di auto e moto d’epoca

REGGIO EMILIA. Si è spento nella notte, quella che lui tanto amava, Giuseppe Agnello, anima delle discoteche e dei locali da ballo degli anni ’90. A portarlo via all’età di 59 anni è stata una malattia, scoperta meno di un anno fa, ma che ha avuto un decorso inesorabile. E così la città si è svegliata più triste e più sola, perché l’uomo che «vendeva divertimento» non c’era più.

Agnello era nato a Mazzarino, in provincia di Caltanissetta, il 17 dicembre del 1961 ma si era trasferito molto presto a Reggio, dove poi è sempre rimasto. Negli anni ’90, era un effervescente trentenne, fondò una cooperativa edile, la Coprisol srl, prima di capire che la sua strada era un’altra. Quella della notte, dei locali, del divertimento, appunto.

«Dopo aver messo da parte qualche soldo – racconta il figlio Federico, distrutto dalla perdita del papà – ha aperto il Midnight Cafè, una discoteca che faceva concorrenza al Marabù». Quel Marabù che Giuseppe, giovane e sempre pronto a fare baldoria in compagnia di amici e amiche, frequentava assiduamente. «Anni dopo ha venduto il Midnight Cafè e ha aperto il Forte, a Bagnolo», continua il figlio. Locale che, come amava ripetere lo stesso Giuseppe, era «un’incredibile location nella bassa reggiana dove poteva accadere di tutto, ma dove eri sicuro di mangiare bene».

Poi il lavoro per Cellular Line (per cui è anche andato in Spagna) e l’avventura di “Ruote da sogno”, lo show-room dedicato ad auto e moto da collezione, per cui Agnello lavorava come direttore commerciale, acquistando e vendendo moto e auto d’epoca.

«È anche grazie alla grandissima passione di mio padre – racconta Federico – che è nato “Ruote da sogno”. Lui che è stato il primo a Reggio, e forse anche il primo in Italia, a comprarsi una Harley Davidson, e che aveva una grandissima passione per moto e auto d’epoca».

Travolto dal dolore anche Stefano Aleotti, fondatore di “Ruote da sogno”: «È veramente arduo trovare le parole per ricordare Giuseppe Agnello, uomo buono e amico di sempre. Giuseppe era la gioia di vivere fatta persona, pronto a strapparti un sorriso anche nelle giornate più cupe e a tenderti sempre una mano. La sua gentilezza e il suo innato altruismo erano il suo marchio di fabbrica, che non mancava mai di mostrare anche verso le persone più deboli o bisognose. Oggi i ricordi e le emozioni di una vita si accavallano impetuosi nella memoria delle persone che hanno avuto il privilegio di condividere la sua amicizia e la sua straordinaria personalità da “guascone buono”. Per chi lo ha conosciuto, la sua scomparsa resterà per sempre una grande perdita, un vuoto immenso difficile da colmare».

Solare ed estremamente socievole, Giuseppe Agnello ha collezionato amici su amici («Avendo sempre un gran successo con il gentil sesso», aggiunge sorridendo il figlio), ed è quasi impossibile trovare qualcuno che non l’abbia conosciuto. «Era stravagante – continua Federico Agnello – ma anche incredibilmente innovativo, e ha portato a Reggio nuovi outfit e nuove mode». Ad esempio quella di legare al locale da ballo un buon ristorante, per gustarsi un’ottima cena prima di scendere in pista a ballare. «E poi – conclude Federico – mio papà era generoso, generoso davvero».

Caratteristica emersa anche dai tantissimi messaggi di cordoglio che ieri si sono susseguiti sui social: «Certe notti, certi imprenditori... grazie Giuseppe per quella grande Reggio che fu».

Il funerale è stato fissato per giovedì 13 maggio alle ore 11.30, partendo dalla camera ardente del nuovo cimitero di Coviolo, per l’ara crematoria.

Il figlio Federico, la compagna Maurena e la sorella Giovanna chiedono non fiori ma eventuali offerte al Core (iban: IT34Y0306902477100000046052).