Reggio Emilia, insegnanti e studenti ripuliscono la scuola dai rifiuti abbandonati

Lezione pratica di educazione civica al Bus Pascal. Raccolti mozziconi, lattine e persino un videoproiettore  

REGGIO EMILIA. Di domenica le scuole sono chiuse, ma questo non ha impedito a un gruppo di docenti e studenti di trovarsi per una lezione pratica di educazione civica.

Domenica scorsa, giornata in cui ricorreva anche la festa della mamma, quattordici insegnanti dell’istituto Blaise Pascal si sono dati appuntamento per pulire il cortile della scuola e raccogliere la spazzatura disseminata anche nel parco e nei parcheggi.


La “campanella” è suonata alle 9.30: muniti di guanti, sacchi e protezioni anti-Covid, i docenti hanno lavorato diverse ore prima di ritenersi soddisfatti.

Quella di domenica è stata la prima giornata di volontariato di un progetto che vedrà impegnati più di quaranta insegnanti, oltre alle classi dell’istituto Pascal, attraverso il quale si intende sensibilizzare la popolazione scolastica e tutta la cittadinanza sul tema dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti, vero problema ecologico che riguarda strade e aree verdi di tutta la provincia.

Uno dei problemi riscontrati, non solo durante la “pulizia” di domenica ma anche durante altre raccolte di rifiuti organizzate da volontari in tutto il territorio reggiano, è che se le aree verdi non vengono mantenute pulite si rischia di causare danni peggiori del degrado: se non viene effettuata una pulizia accurata dei prati e dei bordi delle strade prima degli sfalci del verde gestiti anche dal Comune, il risultato è la produzione di microplastiche impossibili da raccogliere e molto pericolose per la salute.

Tra i materiali raccolti domenica dai professori anche un videoproiettore, tubi di plastica di grandi dimensioni, pulegge, oltre alle solite lattine e bottiglie, agli imballaggi vari e ai mozziconi di sigaretta.

I docenti del Pascal ritengono fondamentale dare il buon esempio e sono convinti che l’insegnamento dell’educazione civica, realizzato nelle ore curricolari, si concretizzi in buone pratiche di cittadinanza attiva. Il percorso attuato dagli insegnanti è stato condiviso all’interno del collegio docenti e sarà realizzato grazie alla collaborazione della dirigenza.