Reggio e il coprifuoco: «Non è il momento di abbassare la guardia»

Assembramenti in centro storico, l’appello del vice questore Alessandra Cicchetti: «Noi controlliamo e vigiliamo ma abbiamo bisogno dell’aiuto dei cittadini»

REGGIO EMILIA. Rispetto delle regole e vaccino. Vaccino e rispetto delle regole. Solo così potremo uscire dal tunnel in cui il Covid ci ha spinti e da cui, ancora, non si vede la luce. Eppure basta un minimo di libertà in più per dimenticarsi “da dove veniamo”.

Gli appelli delle autorità – sanitarie e pubbliche – non sono certo mancati, ma l’impressione è che le persone (non tutte, ovviamente, ma in questo caso generalizzare non è una colpa) abbiano detto: basta. E così nel fine settimana il centro storico di Reggio si è riempito di una folla brulicante. La fotografia di venerdì è stata scattata dal sindaco Luca Vecchi, contento per la riapertura e le distese gremite ma anche preoccupato per la possibilità che qualcuno potesse abbassare la guardia. Sabato sera, mentre i trecento spettatori del Valli fremevano nell’attesa di poter finalmente tornare a teatro dopo sette mesi di lontananza, tutt’intorno frotte di ragazzini (spesso senza mascherina), ma anche adulti, scorrevano come un fiume in piena. E ieri già intorno alle 16 era impossibile trovare un angolo vuoto.


Anche per questo motivo il questore di Reggio Emilia, Giuseppe Ferrari, ha deciso di intensificare, nei fine settimana, i controlli nei luoghi che attirano più gente: i parchi, ad esempio, e ovviamente il centro storico. Controlli fortemente voluti anche dal prefetto Iolanda Rolli e dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che vedono in campo le diverse forze di polizia (polizia di Stato, con il supporto della polizia ferroviaria e della polizia stradale, polizia locale e guardia di finanza) sempre sotto il coordinamento del funzionario di turno della questura. Il resoconto dell’attività eseguita durante il weekend appena trascorso sarà comunicato oggi, ma ieri pomeriggio Alessandra Cicchetti, vice questore aggiunto di Reggio che ieri era anche funzionario di turno, ha anticipato il grosso lavoro svolto dalle forze dell’ordine. «Durante le attività del fine settimana – ha spiegato – gli agenti della guardia di finanza e della polizia locale si occupano principalmente di controllare i locali, assicurandosi che vengano rispettate le normative anti-Covid come il distanziamento tra le persone e tra i tavoli, la capacità degli stessi, l’uso della mascherina. La polizia di Stato, invece, si occupa del resto prestando ovviamente anche attenzione ai fenomeni delittuosi, che non vengono certo meno durante il weekend, come liti, risse, furti e rapine». A Reggio non ci sono stati momenti concitati come nelle altre città, ad esempio Bologna, dove la polizia è dovuta intervenire per disperdere i tantissimi presenti, ma sono state diverse le persone sanzionate perché trovate in giro dopo le 22. E a proposito del coprifuoco sono state tantissime le segnalazioni, arrivate anche al nostro giornale, di cittadini preoccupati per la moltitudine che intorno alle 22.30, ma anche dopo le 23, continuava a rimanere in alcuni locali del centro. Addirittura qualcuno, a quell’ora, stava ancora prendendo l’amaro seduto a tavolino.

«È importante che adesso non venga abbassata la guardia – l’appello del vice questore – perché il pericolo non è scampato. Noi, con i nostri controlli, siamo sul territorio sempre, 24 ore su 24, ma chiediamo ancora una volta ai cittadini di aiutarci rispettando tutte le regole». —

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