Fascia 50-54 anni, i vaccini li fa il medico

Reggio Emilia, il punto di Nicoletta Natalini, direttore sanitario dell’Ausl: «Somministrate le prime dosi a più di 154 mila reggiani» 

REGGIO EMILIA. La campagna vaccinale sul nostro territorio sembra non ricevere particolari battute d’arresto, anzi, procede a pieno ritmo cercando ogni giorno, scorte permettendo, di raggiungere gli obiettivi prefissati dal commissario nazionale Figliuolo. «Come prima cosa vorrei rispondere alle accuse sul non utilizzo di tutte le dosi in Emilia Romagna – ha precisato Nicoletta Natalini, direttore sanitario Ausl Reggio Emilia, durante il consueto appuntamento settimanale per fare il punto sull’emergenza sanitaria in provincia –. Noi abbiamo deciso di seguire una precisa linea di programmazione per garantire a tutti la seconda d’iniezione e quindi completare il ciclo vaccinale. Questo calcolo è stato fatto in base alla quantità e alla data di consegna dei vaccini da parte delle case farmaceutiche. Più garanzie abbiamo più velocemente possiamo agire. È stata recentemente recapitata una fornitura da 15mila dosi di AstraZeneca, 10mila delle quali sono già state assegnate in quanto utili alla copertura completa del paziente: a oggi siamo certi di un altro piccolo rabbocco previsto per il 20 maggio, divenendo così rischioso dare nuovi appuntamenti».

Nonostante ciò, giovedì sono stati vaccinati 5.200, superando l’obiettivo giornaliero. In totale su tutto il territorio sono state effettuate 154.179 prime dosi e 66.096 seconde dosi. «Stando ai dati odierni, gli over 80 sono stati quasi tutti sottoposti a vaccinazione, chi resta è perché non ha intenzione di vaccinarsi – ha continuato la dottoressa Natalini –. Parlando in termini di percentuale la categoria 75-79 anni ha raggiunto l’84%, quella 74-70 l’80%, mentre, purtroppo, la fascia 69-65 solamente il 54% a causa di una scarsa adesione alla campagna come precedentemente annunciato.

A raggiungere il 75% sono gli estremamente vulnerabili, alcuni dei quali appartengono anche ad altre categorie e per questo conteggiati una sola volta; i disabili in carico ai servizi sono tutti totalmente coperti e si procede con coloro che hanno la Legge 104. Siamo agli sgoccioli per quanto riguarda la vaccinazione a domicilio, mancano infatti solo 200 pazienti, i più difficili da raggiungere in termini di organizzazione poiché non tutti abitano vicini e le dosi non possono rimanere per un tempo prolungato fuori dai congelatori. Per quanto concerne gli ospiti delle Cra, stiamo eseguendo le iniezioni per coloro che erano stati contagiati e si sta costruendo un’agenda dedicata per chi dovrà entrare in struttura e non ha ancora ricevuto il vaccino. Proseguono le categorie delle forze dell’ordine, degli insegnanti e dei caregiver. Da lunedì coloro che hanno un’età compresa tra i 55 e 59 anni potranno prenotare un appuntamento, il quale non verrà dato prima del 3 giugno, data in cui è prevista l’ultima consegna programmata da Pfizer finora». Da giovedì 13 maggio sarà la volta dei 50-54enni (nati dal 1967 al 1971) che potranno prenotarsi dal medico di famiglia, che poi farà l’iniziezione.

Attenzione alta su chi ha riscontrato il virus e sono già trascorsi tre mesi dal contagio. In tal caso non è prevista una chiamata dall’Ausl ma è premura del cittadino consultare il proprio medico, il quale segnalerà la richiesta tramite la piattaforma regionale. Al momento sono 37 i reggiani sottoposti a terapia monoclonale e che stanno eseguendo l’auto-monitoraggio tramite link e che è consultabile da medico di base, personale Usca e dallo staff di Malattie infettive.