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Un’estate in città a misura di bimbi con centri estivi e sport all’aperto

Reggio Emilia, l’assessore Curioni illustra il piano per la bella stagione: «Verrà realizzato un campo estivo anche al teatro Municipale» 

REGGIO EMILIA. «Sarà un’estate di ripartenza, e a dimensione di bambini e ragazzi». A un mese dalla fine delle scuole, con la speranza di poter rimanere (almeno) in “zona gialla”, è impossibile non pensare a cosa succederà in giugno, luglio e agosto. E Raffaella Curioni, assessore comunale all’istruzione e allo sport, è felice di poterlo anticipare. «In realtà non possiamo essere sicuri al cento per cento di cosa accadrà – spiega – perché ovviamente tutto dipenderà dall’andamento dei contagi e anche dalle linee guida che verranno fornite dal governo e dalla Regione, e che ancora non sono state date. Ma noi siamo pronti, abbiamo lavorato e stiamo lavorando per poter partire in giugno con il servizio estivo, i campi estivi e anche i cantieri sportivi. In realtà stiamo già lavorando anche per settembre, per essere preparati quando la scuola ripartirà».

IL SERVIZIO ESTIVO


Dal 17 al 21 maggio sarà possibile iscrivere i bambini (esclusivamente online sul sito www.scuolenidi.re.it) al servizio estivo, una sorta di prolungamento del nido o della scuola dell’infanzia nel mese di luglio. Le scuole attivate per questa offerta sono l’Airone-Andersen, il Faber, il Giobi, l’Haiku, la Gabbianella, il Maramotti e il Rivieri-Claudel, gestiti dalle cooperative educative Ambra, Comunità educante, Coopselios, Panta rei. Come per l’iscrizione al nido e alla scuola d’infanzia comunali, anche per il servizio estivo ci sarà una graduatoria di ammissione. I posti a disposizione saranno circa 620. «Se – precisa Curioni – resteranno valide le normative dello scorso anno, e dunque lo stesso rapporto tra educatori e bambini (che l’anno scorso era 1 a 5 e 1 a 7, in base all’età dei bambini) e gli spazi indicati per il distanziamento». Per dare a tutte le strutture la possibilità di rispettare queste regole, anche a quelle che non avrebbero uno spazio esterno o locali sufficientemente ampi, è già stato fatto il bando per usare i cortili e gli spazi delle scuole dell’infanzia statali. «L’anno scorso – ricorda Curioni – il servizio estivo terminava dopo il pranzo, all’una, quest’anno speriamo di poterlo allungare fino alle 16». In ogni caso il servizio estivo inizierà il 5 luglio per concludersi il 5 agosto.

CAMPI ESTIVI

Quella del 2021 sarà una sorta di seconda puntata di “Prove di futuro”, i campi estivi organizzati la scorsa estate. «In quelle settimane – spiega Curioni – sono maturate esperienze che ci sono servite durante l’anno scolastico, e che serviranno quest’estate per gestire, ad esempio, le giornate di pioggia». Rimarrà il concetto delle “aule nel verde” e si cercherà di dare continuità a quanto fatto durante l’anno a scuola. «Nella fascia 3-6 e 6-14 sono tantissime le forze in campo – dice l’assessore – non solo il Comune ma anche le parrocchie, le cooperative sociali, le associazioni sportive. Abbiamo già fatto un incontro e come lo scorso anno arriveremo alla stesura di un protocollo condiviso». Anche in questo caso verranno messi a disposizione spazi pubblici, come cortili delle scuole e parchi, per garantire le attività all’aperto. «Stiamo lavorando perché quest’anno l’offerta sia più variegata, sia come luoghi della città sia come contenuti. Una novità – anticipa l’assessore – è che verrà organizzato un campo estivo al Valli. La Fondazione I Teatri e Officina Educativa sono al lavoro per realizzare un programma che parta dagli spettacoli e si estenda al Parco del Popolo». L’anno scorso i centri estivi avevano accolto circa quattromila bambini, e lo stesso faranno quest’anno. «Una bella notizia – commenta l’assessore – è che la Regione ha confermato i bonus alle famiglie con figli tra i tre e i 13 anni per sostenere i costi delle rette di frequenza ai centri estivi». Si parla di un contributo massimo di 336 euro a figlio, nel limite di 112 euro a settimana per tre settimane, con la soglia Isee che passa da 28mila a 35mila euro. «Ora – aggiunge Curioni – speriamo che lo Stato sblocchi i ristori per i gestori, visto che organizzare un centro estivo durante una pandemia, tra dispositivi di protezione e protocolli che impongono regole diverse dal normale, ha costi più elevati».

CANTIERI SPORTIVI

Il 14 maggio scadrà il termine per partecipare al “Progetto Chance” con cui il Comune vuole aprire dieci cantieri sportivi in altrettanti quartieri della città. L’idea è quella di formulare un progetto sportivo “informale”, non per forza legato a squadre di calcio o palestre, che possa attrarre i ragazzi che non frequentano associazioni sportivi o centri sociali, né gli altri campi estivi. «Li attiveremo dal 7 giugno e dureranno fino a settembre, ma se il progetto dovesse funzionare lo confermeremo anche per il futuro», assicura Curioni. —

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