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Il tragico schianto di Bagno: la vittima è Luca Iapichello, 42 anni

Luca Iapichello

L’incidente è successo ieri alle sette poco dopo la chiesa. La vittima si stava recando al lavoro. Lascia la moglie e un figlio



REGGIO EMILIA. Quando i soccorritori sono arrivati sul luogo dell’incidente, per Luca Iapichello non c’era più niente da fare. Il 42enne è morto sul colpo, schiacciato sull’asfalto dopo che la sua auto si è ribaltata.


È successo ieri mattina, poco dopo le 7, sulla provinciale 52 che collega la via Emilia con Arceto e Scandiano, all’altezza di Bagno. Una strada che Iapichello conosceva bene: da un paio di anni la percorreva ogni mattina partendo da Pratissolo, dove viveva con la compagna Antonella e l’amatissimo figlio Mattia, per recarsi alla ditta Mattioli di Rubiera, dove lavorava come magazziniere. E ogni sera la riprendeva in direzione contraria, per tornare a casa. Ma ieri non c’è stato un ritorno, né ci sarà più. Poco dopo aver superato la chiesa, poco distante dalle elementari che di lì a poco avrebbero accolto le scolaresche per un normale giorno di scuola, il 42enne ha perso il controllo della sua auto, una Citroen C3, e ha trovato la morte.



Ancora incerta la dinamica dell’incidente. In base alle prime testimonianze raccolte sul posto, Iapichello, che arrivava da Arceto, avrebbe tentato un sorpasso poco dopo la chiesa ma poi sarebbe tornato sui suoi passi. Nel rientrare nella sua carreggiata avrebbe urtato contro l’auto che lo precedeva, una Lancia Y guidata da una ragazza di 27 anni, come lui diretta all’incrocio con la via Emilia, che distava poche centinaia di metri, e avrebbe perso il controllo, finendo contro il muretto che in quel tratto costeggia la strada.

Gli agenti della polizia locale che si sono occupati dei rilievi, però, non sono certi che all’origine della fuoriuscita dalla sede stradale ci sia un tentativo di sorpasso. Il 42enne, infatti, avrebbe potuto tamponare l’auto che lo precedeva per un istante – fatale – di distrazione o perché colto da malore. Quel che è certo è che la sua auto, dopo aver urtato quella che lo precedeva, facendola a sua volta tamponare la prima della fila, è uscita di strada, è finita contro il muretto posto al lato di quel tratto di provinciale, si è impennata ed è atterrata sulla carreggiata capovolta.

Allertata da diverse persone che si sono fermate per prestare i primi soccorsi, la centrale operativa del 118 ha subito inviato sulla provinciale 52, che in quel tratto si chiama via Lasagni, i volontari della Croce Rossa di Rubiera e l’automedica di Scandiano, oltre ai vigili del fuoco di Reggio. Per il 42enne, però, non c’è stato nulla da fare: l’uomo è morto sul colpo a causa dei gravi traumi riportati durante la tragica carambola. I conducenti delle altre due auto coinvolte nell’incidente – una ragazza di 27 anni a bordo della Lancia Y urtata da Iapichello, e un uomo di 38 anni al volante di una Opel Astra a sua volta tamponato dalla ragazza – sono stati portati in ospedale, ma soltanto a scopo precauzionale.

Il corpo di Luca Iapichello, esanime, è stato estratto dai vigili del fuoco e adagiato sul ciglio della strada, coperto da un lenzuolo bianco. Un gesto dovuto in casi come questo, ma che non ha impedito alla tragica notizia di diffondersi, sprofondando nel dolore chiunque l’avesse conosciuto.

Pratissolese doc, aveva un sorriso contagioso che sfoderava in qualunque circostanza. Era appassionato di sport, e anche per questo conosceva e frequentava tantissime persone. Persone che, ora, lo piangono. «Buon viaggio», scrivono gli amici sulla sua bacheca Facebook, «Continua a fare casino anche da lassù». Il pensiero di tutti va alla compagna Antonella Marino e al figlio Mattia, che compirà 18 anni a fine mese. Una famiglia felice, unita da un amore profondo, che, ieri mattina, si è svegliata dal sonno per ritrovarsi in un incubo. —

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