Preso un esibizionista davanti a una scuola Si cercano legami con le violenze al parco

L’uomo si è denudato davanti alle elementari di via della Canalina, confronti con gli identikit del maniaco del Crostolo

Leonardo Grilli

reggio emilia. Con i pantaloni abbassati davanti a una scuola elementare, nascosto dietro una siepe, a non molta distanza dal terreno di caccia del maniaco seriale del Crostolo. L’allarme per un altro episodio di pericoloso esibizionismo è scattato in città martedì verso le 14 davanti alla primaria Calvino di via della Canalina, ma è presto rientrato grazie al veloce intervento, in massa, degli agenti della Questura già in zona proprio per cercare il molestatore seriale che da un mese terrorizza la città.


paura a scuola

A dare l’allarme un’insegnante della scuola elementare che, in un parcheggio nelle immediate vicinanze del plesso, ha notato un uomo con i pantaloni abbassati, completamente nudo dalla cintola fino alle ginocchia.

La centrale operativa del 113 ha immediatamente diramato la richiesta di intervento alle pattuglie che, in poco tempo, hanno circondato la zona riuscendo a rintracciare l’esibizionista qualche minuto dopo.

L’uomo, di cui non è ancora stata fornita una descrizione per motivi investigativi, si trovava ancora a pochi passi dalla scuola elementare: era nascosto dietro una siepe nel cortile del circolo “Centro insieme” e aveva i pantaloni abbassati, probabilmente intento a masturbarsi. Placcato dalla polizia, già nel quartiere per i servizi di controllo volti a prevenire altre aggressioni sessuali lungo la passeggiata del Crostolo, l’uomo è stato poi portato in questura, riconosciuto dalla maestra che aveva fatto la segnalazione poco prima e denunciato per atti osceni in luogo pubblico.

identikit a confronto

Al momento non è confermato che vi siano legami diretti fra questo esibizionista e le molestie sessuali avvenute nei parchi e nelle passeggiate reggiane nelle ultime settimane.

Ma questa è la direzione investigativa verso cui sarebbero orientati gli uomini della questura. La vicinanza fra il luogo in cui l’uomo si è denudato, il parco delle Caprette e il Crostolo, infatti, è tale da non poter escludere che almeno alcune delle molestie segnalate e denunciate siano riconducili a lui.

Per questo gli inquirenti stanno confrontando gli identikit in loro possesso, ricostruiti sulla base delle testimonianze delle donne aggredite e molestate lungo la passeggiata che costeggia il torrente cittadino, con il volto e le fattezze dell’uomo denunciato martedì.

le aggressioni

Anche il gesto di esibire i genitali e masturbarsi in pubblico combacia, tra l’altro, con quanto visto e segnalato da diverse donne nell’ultimo mese.

Ma le molestie del maniaco seriale del Crostolo, in diversi casi, sono state ben più violente. Sei in totale, da quanto trapela dalle indagini, le aggressioni all’attenzione di polizia, carabinieri, Municipale, Finanza e polizia provinciale. Le prime tre sono avvenute fra le frazioni del Villaggio Crostolo e di Cavazzoli, nel tratto di passeggiata compreso fra via Malatesta e via Campioli. Le ultime, di volta in volta sempre più violente, sono invece state denunciate nella zona sud di Reggio, fra San Pellegrino e Rivalta.

Due molestie sono avvenute al Parco delle Caprette, sui tratti della passeggiata più isolati e ricchi di nascondigli dove appostarsi. Fino all’episodio più sanguinoso fino ad ora, il pestaggio e il tentativo di stupro del 27 marzo ai danni di una 30enne reggiana, avvenuto ancora una volta in un tratto diverso della passeggiata: sul Lungo Crostolo, all’altezza della scuola d’infanzia “8 Marzo”. —

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