La Manifattura Riese verrà messa in liquidazione

Uno sciopero dei lavoratori della Manifattura Riese

Rio Saliceto, l’azienda, nota per il brand "Navigare", annuncia la procedura. Sconcertati gli 83 operai e i sindacati. Proclamati per mercoledì 5 maggio uno sciopero di 4 ore e presidio

RIO SALICETO. «L’azienda verrà messa in liquidazione». Questa la frase lapidaria pronunciata da legali e consulenti della Manifattura Riese – conosciuta in tutto il mondo per il marchio “Navigare” – con sindacati e rsu. Una frase che arriva come un macigno dopo un lungo periodo di incertezza e assenza di comunicazioni. Tutto d’un tratto, 83 addetti (in prevalenza donne), la metà dei quali in punti vendita in tutta Italia, rischiano il posto. La società da circa 5 anni ha come socio di maggioranza il fondo d’investimento Consilium. Quattro mesi fa ha lasciato il territorio di Rio Saliceto (dove resta però la sede legale), insediandosi a Carpi.

«Volevamo avvicinarci al polo del fashion», era stata la motivazione dichiarata. E oggi la liquidazione.Manifattura Riese, come molte aziende del settore, versa in una crisi produttiva rilevante, alimentata dalla prolungata chiusura dei negozi a causa del Covid. «Da tempo aleggiava la notizia che l’azienda da alcune settimane avesse intrapreso trattative per la propria cessione, e i lavoratori stavano esercitando una certa pressione affinché la direzione aziendale si decidesse a fornire maggiori informazioni – dicono Cgil Filctem e Filcams –. Ma non era in alcun modo immaginabile che si potesse giungere in maniera così repentina ad una simile conclusione».


Filctem e Filcams hanno chiesto immediatamente l’apertura di una trattativa all’assessorato regionale al lavoro: non sono affatto convinte che questo sia il vero epilogo della vicenda, e gli stessi lavoratori, informati subito dopo l’incontro, si dicono sconcertati e delusi. «Troppi interrogativi e troppi dubbi gravano su questa scelta, che parrebbe atta esclusivamente a mettere fuori gioco le maestranze – aggiungono –. Non è infatti ipotizzabile che a circa 100 giorni dall’inaugurazione in pompa magna della nuova sede carpigiana, ovvero nel polo industriale tra i più importanti d’Italia del settore abbigliamento/moda, si decida di sopprimere un marchio che da 61 anni ha saputo conquistare una interessante fetta di mercato. Non risulta che l’azienda abbia particolari problemi finanziari, tanto che ha dichiarato di voler procedere ad una liquidazione in bonis. Tutto ciò fa presupporre scenari che hanno come unico scopo quello di salvare un marchio ai danni di 83 famiglie». Mercoledì 5 maggio i lavoratori della Manifattura Riese faranno altre quattro ore di sciopero, con presidio davanti ai cancelli di via Copernico, dalle 9 alle 13.