Quinzio, le richieste dei giovani «Nuove reti e giochi per bimbi»

Incontro con l’assessore Curioni per valorizzare l’area verde sottratta al cemento «Le porte da calcio hanno trent’anni, riportare anche scivoli e altalene rimossi»

Roberto Fontanili

REGGIO EMILIA. Un centinaio di giovani, quasi la metà dei quali residenti nella zona del Quinzio, ha incontrato nei giorni scorsi l’assessore Raffaella Curioni per chiederle di metter mano al Parco e renderlo più fruibile, proponendo alcuni interventi come la sostituzione delle porte da calcio, una fontanella, alcune panchine e nuovi giochi per i bambini, in modo da sostituire quelli che negli anni sono diventati inutilizzabili.


«Sono proposte fattibili che non vogliono snaturare l’area, ma salvaguardare il verde», dice Elia Aris Fontana, che in rappresentanza del gruppo di giovani mercoledì scorso ha avuto un colloquio con l’assessore. Quest’ultima si è impegnata a trovare una soluzione. Tutto parte, spiega Elia, «dalle mail che avevamo scritto all’assessore e al sindaco in cui chiedevamo di non costruire nuove case sull’area perché il parco era utilizzato da tanti ragazzi. Personalmente molti dei miei amici li ho conosciuti proprio su quel prato, in un parco che può sembrare trascurato perché il Comune fino ad ora ha solo provveduto a tagliare l’erba, ma in realtà rappresenta un po’ il cuore del quartiere».

Dopo che la vicenda si è chiusa positivamente con la decisione del sindaco Luca Vecchi di acquisire da Edilgrisendi la proprietà dell’area, aggiunge Fontana, «ci siamo incontrati tra di noi, ci siamo sentiti attraverso WhatsApp e abbiamo messo sulla carta alcune proposte da portare in Comune. La prima è stata quella di sostituire le porte da calcio che hanno ormai più di trent’anni e che più volte abbiamo ridipinto noi con lo spray. Poi abbiamo chiesto di mettere reti nuove e reti di protezione alle spalle delle porte, per evitare che il pallone, come spesso accade, finisca in strada o nei giardini delle abitazioni confinanti».

Siccome però il parco viene utilizzato anche da bambini, famiglie e da chi porta a spasso il cane, ed è diventato un punto di aggregazione, «abbiamo anche chiesto di aggiungere qualche panchina sia sotto gli alberi, sia intorno al prato utilizzato come campo da calcio, aggiungere una fontanella d’acqua e rimettere alcuni giochi come altalene e scivoli che negli anni sono stati rimossi perché inutilizzabili». Richieste tutto sommato modeste anche se, precisa ancora il portavoce del gruppo, «avevamo pensato di chiedere anche una pista polivalente con l’impianto di illuminazione, ma poi ci siamo resi conto che sarebbe stata di difficile gestione».

Poi Elia torna sulla battaglia che ha mobilitato tutto il Quinzio. «Adesso il parco è diventato il cuore pulsante del quartiere. In pochissimi giorni abbiamo raccolto più di mille firme e soprattutto quella battaglia è stata l’occasione per noi residenti di conoscerci e fare amicizia. Non mi aspettavo una mobilitazione così ampia. Per fortuna la situazione si è sbloccata. Di case ce ne sono già abbastanza». E infine: «Le nostre sono richieste sono modeste e fattibili e la disponibilità dell’assessore Curioni ci ha fatto piacere e ci fa ben sperare. Abbiamo anche chiesto di essere coinvolti e tenuti aggiornati sugli interventi che intendono fare». —

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