Diciassette case per anziani con 826 posti, Fedisa festeggia vent'anni di attività

La Federazione diocesana servizi agli anziani è nata per iniziativa della diocesi di Reggio e di Confcooperative

REGGIO EMILIA.  Si è conclusa con l’assemblea dei soci la celebrazione del ventennale della Federazione Diocesana Servizi agli Anziani (FeDiSA), nata per iniziativa della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e di Confcooperative come strumento di coordinamento, di rappresentanza e promozione delle case per anziani e di accoglienza dei più fragili che, già a partire dal secondo dopoguerra, cominciarono a nascere all’interno di alcune parrocchie reggiane.

Alla Federazione fanno oggi capo 17 strutture che si collocano anche in diverse località prive di servizi residenziali pubblici per gli anziani, occupano oltre 500 operatori e dispongono di 746 posti residenziali per anziani (127 dei quali accreditati dal pubblico), cui si aggiungono 80 posti tra centri diurni per anziani e servizi per disabili. 

“Esperienze – ha ricordato il presidente uscente di FeDiSA, don Gianfranco Manfredini – ispirate e mosse dalla carità cristiana, frutto dell’impegno di tanti parroci, laici e comunità che hanno saputo mobilitarsi guardando ai più fragili”.

“Si tratta – prosegue Manfredini – di realtà che anche economicamente hanno impegnato parrocchie e cittadini che hanno unito la loro generosità a quella di tanti grandi benefattori (imprenditori e professionisti, in prevalenza) e che oggi impattano fortemente – in termini di servizi, di occupazione e di testimonianze di cura - nelle realtà locali in cui si inseriscono”.

“Pur facendo riferimento a forme giuridiche diverse (case della carità, fondazioni, cooperative sociali) – prosegue il presidente uscente di FeDiSA – ormai ventun anni fa queste strutture sono giunte alla costituzione di uno strumento di coordinamento che le sostenesse non solo negli aspetti gestionali, ma soprattutto nella capacità di formazione degli operatori, dei volontari, nei rapporti con le amministrazioni pubbliche, nello sviluppo di modelli di cura e di relazione con le famiglie sempre unicamente orientati al benessere degli ospiti e alla fedeltà a qui principi originari che fanno delle nostre case testimonianze vive di carità”.

Le case di FeDiSA – alla cui nascita diedero impulsi fondamentali l’allora vicario generale della Diocesi, mons. Francesco Marmiroli, e il direttore di Confcooperative, Giovanni Teneggi -  sono oggi presenti in 14 comuni reggiani: Albinea (casa Cervi Luigi), Bagnolo in Piano (Casa Insieme), Baiso (casa Giovanni XXIII), Bibbiano (casa Don Pasquino Borghi), Campegine (casa Carlo e lucia Cocconi), Casalgrande (casa Mattioli Garavini), Casina (casa Villa Maria), Correggio (casa Divina Provvidenza),  Montecchio Emilia (casa San Giuseppe), Reggio Emilia (casa Don Luigi Messori di Gavassa, casa della carità San Michele Arcangelo di Pieve Modolena, casa San Pellegrino, casa san Giacomo di Villa Cadè), San Polo d’Enza (casa Beata Vergine di Pontenovo), Scandiano casa della carità Auxilium Christianorum Gilberto Baroni), Ventasso (casa Oasi San Francesco) e Vetto d’Enza (casa Maria Spaggiari Boni).

Ai suoi primi vent’anni, ma anche le scene di vita quotidiana all’interno delle case, FeDiSA ha dedicato il libro “Il tempo vissuto, il tempo narrato: l’umana regola del prendersi cura”: 88 pagine che ripercorrono le tappe principali della storia della Federazione, offrono una sintesi del cammino delle singole case aderenti e, soprattutto, propongono 24 suggestive immagini di ospiti e operatori (destinate all’allestimento di una mostra fotografica, al momento sospesa a causa della pandemia) scattate dal fotografo Giuliano Ferrari e accompagnate, in alcuni casi, da poesie originali del giornalista e scrittore reggiano Gino Belli, ispirate alle persone e alle situazioni fissate nel reportage.

“In queste immagini – sottolinea don Manfredini – sono fissati gesti, situazioni e soprattutto volti, a ricordarci e a ricordare che cosa c’è davvero al centro di ogni agire: la vita stessa in quella relazione che la rende piena in ogni stagione”.

L’assemblea dei soci di FeDiSA ha proceduto anche al rinnovo del Consiglio direttivo della Federazione, di cui fanno parte Elisa Conconi, don Sergio Pellati, don Paolo Bizzocchi, Claudio Cavalli e Giorgio Faietti. Nei prossimi giorni il Consiglio procederà alla nomina del presidente.