Bibbiano, colpo grosso dei ladri vestiti da carabinieri

Finti carabinieri hanno messo a segno un furto a Bibbiano. Ora indagano i veri carabinieri (foto archivio)

Sono riusciti a entrare nella casa di un 80enne con la scusa di un sopralluogo per un furto fatto nelle vicinanze. Hanno preso gioielli e soldi

BIBBIANO. Ladri travestiti da carabinieri entrano in azione in pieno giorno e fanno razzia di gioielli e contanti. Il fatto è accaduto la settimana scorsa a Bibbiano in tarda mattinata, quando due malviventi, travestiti da uomini dell’Arma, hanno suonato il campanello di una casa, non lontana dalla palestra, nella quale abita un anziano di 80 anni, adducendo la scusa di dover fare un sopralluogo dopo un furto avvenuto in zona. I due malviventi, probabilmente esperti in questa tecnica, erano attrezzati con una borsa all’interno della quale tenevano alcuni oggetti preziosi che – hanno spiegato – sarebbero stati rinvenuti in altri sopralluoghi per furto, sempre in zona. Una giustificazione che deve avere convinto l’anziano, che ha aperto la porta e ha fatto entrare in casa i due individui che, in pochi minuti, hanno fatto man bassa di tutto ciò che hanno trovato.

In questo modo i finti carabinieri hanno messo le mani su un bottino molto ricco: tutti gioielli e il denaro contante che si trovava nell’abitazione. Una volta razziato l’appartamento, si sono allontanati a bordo di un’auto scura, con la scusa di dover fare un altro controllo nei paraggi. Solo dopo la fuga il proprietario ha capito che era caduto nella trappola e ha dato l’allarme chiamando il 112. All’arrivo dei militari, questa volta i veri, l’anziano ha spiegato l’accaduto e come sia rimasto vittima del raggiro.


Sul fatto stanno indagando i carabinieri della stazione di Bibbiano, che stanno ancora valutando il valore complessivo del bottino. L’Arma dei carabinieri da tempo ha avviato, in campo nazionale, una iniziativa finalizzata a tutelare le fasce deboli, e in particolare gli anziani, che spesso rimangono vittime di truffe. Tra le truffe più ricorrenti, i militari segnalano le telefonate di presunti avvocati, carabinieri o appartenenti alle forze di polizia nel corso delle quali vengono comunicati alle ignare vittime incidenti stradali o eventi insoliti occorsi a un loro familiare, per i quali vengono richieste somme di denaro. Al termine, se la vittima abbocca, i malviventi raggiungono la sua abitazione o mandano qualche complice per prelevare i soldi altri oggetti di valore custoditi in casa. In alcuni casi, si presentono vestiti da forze dell’ordine.

Per evitare di incorrere nelle truffe, i carabinieri ricordano di non aprire a sconosciuti; non tenere in casa oggetti preziosi o denaro; se si utilizza internet, non fornire le proprie credenziali o dati bancari; non farsi distrarre per strada da sconosciuti; tenere rapporti di buon vicinato; non fare confidenze al telefono; non fidarsi di un semplice tesserino di riconoscimento; ricordarsi di contattare, nell’immediatezza dei tentativi di adescamento, il pronto intervento 112 o di recarsi personalmente alla stazione locale più vicina denunciando l’accaduto.