Cento anni in campagna La lunga vita di Amabile

SCANDIANO. Cento anni vissuti nella campagna reggiana, affrontando tante tragedie e sempre curando al meglio la propria famiglia. Sabato primo maggio ha festeggiato un secolo di vita Amabile Lodesani, cresciuta a San Donnino di Liguria, a Casagrande, e poi passata, al seguito del lavoro agricolo che ha sempre segnato la sua vita, a Rubiera e a Marmirolo, nella zona rurale che dalla via Emilia Est risale verso la pedecollina, dove ha costruito la sua famiglia assieme al marito Brenno Strozzi.

Da quasi cinque decenni è una cittadina di Scandiano, dove vive assieme al figlio Giovanni e dove sabato è stata festeggiata dai parenti e dal sindaco Matteo Nasciuti, passato per un saluto e un omaggio floreale ad Amabile, assieme all’immancabile torta: un bel dolce alla frutta con la bandierina del traguardo non da poco raggiunto dalla donna. Un’esistenza davvero non facile, segnata dalla povertà e dalle durezze delle famiglie contadine emiliane del periodo, e poi da due lutti pesanti. Nata nel 1921, nel 1941 si sposa con Brenno Strozzi, che muore nel 1959 quando Amabile ha 38 anni e cinque figli da crescere e da accudire: Franco, Deanna, Giovanni, Fausto e Luisa. A darle una mano è proprio il figlio maggiore Franco, che pur giovanissimo diventa un secondo padre per i minori. Ma pure lui scompare troppo resto, nel 1961, vittima a soli 21 anni di un incidente di lavoro nei campi. Amabile continua ad abitare a Marmirolo in casa con i cognati, dove cresce gli altri quattro figli prima di trasferirsi a Scandiano con Giovanni. Ora ha nove nipoti e nove pronipoti.


«Il tuo grande lavoro e determinazione hanno portato anche tante gioie, come il veder nascere e crescere tanti nipoti e pronipoti che ora ti fanno tanto auguri», scrivono i parenti. —

Adr.Ar.

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