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In piena pandemia nasce “Evolvendo” il centro per il benessere di piccoli e grandi

Nicolò Caneo, neuropsicologo infantile

L’artefice del gruppo è Nicolò Caneo, giovane neuropsicologo infantile: «Da un bisogno si è sviluppata un’opportunità»

REGGIO EMILIA. Che dietro ogni crisi possa celarsi un’opportunità è cosa nota, almeno a parole. Ma poi c’è qualcuno che riesce a trasformare il concetto in realtà.


È successo a Nicolò Caneo, un giovane neuropsicologo infantile che, in piena pandemia, si è trovato a cercare un luogo dove esercitare la sua professione (importantissima sempre ma, in questo momento di limitazioni e reclusione, ancora di più). La difficoltà della ricerca, tra affitti esorbitanti e condizioni di lavoro sfavorevoli, l’ha portato a scegliere la terza via: dare “rifugio” ad altri professionisti come lui. È nato così il Centro Evolvendo, in via Adua 30/A, che, come dice il nome, vuole aiutare le persone a migliorare la propria condizione di salute psicofisica.

«Non trovando niente che andasse bene – racconta Caneo – mi sono chiesto come facessero gli altri, poi mi sono detto: perché non proporre io ad altri professionisti, magari impegnati nella mia stessa ricerca, un luogo adatto? Con l’aiuto di Allegra Dallari, studentessa di economia, ho trovato l’appartamento giusto e ho sbrigato tutte le pratiche necessarie. In poche settimane ho fatto tutto, e ora eccoci qui». Nel Centro Evolvendo, oltre a lui, lavorano tre logopediste (Lucia Raineri e Chiara Prandi specializzate in età evolutiva, e Claudia Castaldi che segue invece i pazienti adulti e geriatrici), una psicoterapeuta sistemico-relazionale per ragazzi e adulti (Simona Di Lella), una psicomotricista (Martina Barilli), un’osteopata per bambini e adulti (Sara Orlandini) e una psicologa (Francesca Corradi). Oltre ad aiutarsi condividendo le spese, il gruppo di professionisti lavora in squadra e ha in mente di sviluppare anche progetti con le scuole per affrontare tematiche importanti come la sessualità, il bullismo, la gestione delle emozioni. «Evolvendo – dice Caneo – è un centro innovativo nato con l’obiettivo di dare un supporto a 360 gradi alle persone, con professionalità ma anche amore per il proprio lavoro, in un ambiente familiare in cui ciascuno, soprattutto i bambini, possano sentirsi a casa». Nello studio si trovano infatti ambienti pensati per ogni esigenza, con una grande attenzione ai particolari, oltre ovviamente alle normative anti-Covid.

«Forse aprire in piena pandemia potrebbe sembrare un azzardo – riflette Caneo – ma in realtà è solo frutto di un bisogno». Come è noto, il Covid ha avuto e ha un forte impatto sulla struttura ospedaliera: la gestione dei positivi ostacola, o quantomeno rallenta, la normale attività di assistenza e cura. «Ma questo – evidenzia Caneo – può essere terribile per le persone. Penso ai bambini che hanno difficoltà nell’apprendimento, bambini che magari devono aspettare mesi e mesi prima di un colloquio con un professionista e nel frattempo vivono con disagio e dolore la loro situazione. Emozioni negative che possono essere provate anche dai genitori, che spesso non hanno gli strumenti per capire e affrontare queste difficoltà, ma anche da altri adulti che aspettano a lungo l’appuntamento con il neurologo. Ecco noi ci siamo, per loro e per tutti gli altri». —


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