Il maniaco del Crostolo torna a colpire. Aggredita una ragazza che faceva jogging

Il tentativo di stupro è avvenuto martedì sera lungo la passeggiata all’altezza di via Tarassov: è il quarto episodio in un mese

REGGIO EMILIA. Dopo qualche giorno di apparente inattività il maniaco del Crostolo, responsabile di avere aggredito almeno quattro donne nell’ultimo mese, è tornato in azione con una brutalità ancor più feroce di prima. Vittima dell’aggressione, questa volta un vero e proprio tentativo di stupro, una ragazza che stava facendo jogging lungo la passeggiata “Saccani” che costeggia il torrente. Il molestatore l’ha avvicinata con una scusa per poi prenderla all’improvviso a pugni, cercando di sfilarle di dosso i pantaloncini e violentarla. Un’intenzione fortunatamente non andata a buon fine grazie alla reazione della ragazza e all’arrivo di alcuni passanti, allertati dalle urla disperate della giovane. Che, soccorsa e portata in ospedale, oltre che dai lividi e dalle contusioni dovrà riprendersi anche dal terrore e dallo stato di shock in cui si trova ancora.

L’aggressione, l’ultima di quattro violenze attribuite al molestatore, è avvenuta sul lato opposto di via Lungo Crostolo, sulla passeggiata che costeggia la scuola d’infanzia “8 Marzo”, in via Tarassov. La ragazza, una reggiana sui 30 anni, stava correndo quando verso le 19 è stata avvicinata da un uomo che le ha chiesto l’ora. Ma non appena la giovane ha abbassato lo sguardo per leggere l’orario, il maniaco l’ha afferrata e ha iniziato a picchiarla tentando di sfilarle i pantaloncini.


Una violenza brutale e improvvisa dalla quale, con la forza della disperazione, la vittima è riuscita a fuggire. Prima gridando in cerca di aiuto e poi, approfittando anche dell’intervento di due passanti arrivati in suo soccorso, divincolandosi dalla stretta del mostro. Immediata la telefonata alla polizia e inutili tutti i tentativi di rintracciare l’aggressore, fuggito probabilmente a piedi seguendo il tracciato del torrente. Torrente che è diventato ormai il suo terreno di caccia prediletto. Tutte e quattro le violenze e gli abusi compiuti dal molestatore sono avvenuti, infatti, lungo il tracciato ciclopedonale che costeggia il Crostolo. Anche in zone piuttosto distanti fra loro.

La prima molestia, risalente al 23 marzo e denunciata ai carabinieri, è avvenuta nella zona più isolata del parco delle Caprette, andando dalla città verso Rivalta. Nello stesso parco, ma in un tratto differente, una seconda molestia mentre un altro tentativo di stupro è accaduto a Cavazzoli, sempre lungo la passeggiata del Crostolo. Martedì sera, infine, il quarto episodio, che ha reso ancora più evidente agli occhi degli inquirenti un fatto preoccupante: in città è a piede libero un maniaco seriale, un uomo che ha dato prova di non volersi fermare e diventa, ogni giorno che passa, sempre più violento. Sul molestatore si stanno concentrando le attenzioni della polizia di Stato e dei carabinieri ma le indagini sono complicate dall’assenza di telecamere lungo la passeggiata, molto lunga, che costeggia il torrente. Una circostanza di cui il maniaco sembra essere a conoscenza, sfruttandola per compiere indisturbato le sue aggressioni senza timore di essere ripreso. —

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