L’addio all’artista “Nerone” senza nessuno del Comune

Aveva donato molti quadri al municipio. Il sindaco Bergamini giustifica l’assenza: «Purtroppo ho avuto un imprevisto». Gli amici: «Poteva venire un altro al suo posto. Il Comune è di fronte alla chiesa»

GUALTIERI. Si sono svolti ieri mattina, nella chiesa di Santa Maria della Neve, i funerali di Sergio Terzi, in arte “Nerone”, senza alcun rappresentante del Comune. Un’assenza giustificata dal sindaco Renzo Bergamini con un imprevisto.

La cerimonia è stata officiata da don Gabriele Valli. Sulla bara coperta di rose bianche e gialle, la foto di Nerone davanti a una sua scultura. Sul ricordino, dietro alla foto, i familiari hanno scritto la frase di Pier Paolo Pasolini “È morto chi non è mai nato”.


«Io personalmente non ho conosciuto Sergio – ha detto don Gabriele nella sua omelia – anche perché come parroco sono qui solo da alcuni anni. Tuttavia come altre persone ne ho sentito parlare e mi è capitato, qualche volta, di apprezzarne, nella mia ignoranza, non lo nego, la vivacità artistica».

Nerone, autodidatta, aveva iniziato a dipingere all’età di trent’anni mostrando subito, nelle sue opere, una personalità esplosiva e un innegabile potenziale espressivo. Il suo mentore era Antonio Ligabue che, prima di morire, lo aveva indicato come l’unico artista in grado di raccogliere la sua eredità.

Il 22 ottobre dello scorso anno il Comune di Gualtieri presentò e proiettò in anteprima nazionale il docu-film di Ezio Aldoni “Nerone, è stato un bel tribolare”, che racconta la vita tormentata e sofferta di Terzi. Per Vittorio Sgarbi era «il naturale proseguimento di Antonio Ligabue».

E proprio per le tante iniziative dell’amministrazione comunale su Nerone e i quadri che l’artista ha donato al Comune, l’assenza di un rappresentante istituzionale al funerale non è passata inosservata. Un estimatore di Nerone ha replicato all’imprevisto citato dal sindaco: «In sua vece poteva benissimo partecipare al funerale un assessore o un consigliere, dato che la chiesa è di fronte al municipio. Era il minimo, dato che l’artista ha donato fior di quadri al Comune».

Dopo la messa, Terzi è stato sepolto nel cimitero locale. Lascia nel dolore il figlio Mauro, il nipote Davide, i fratelli Armando e Alberto, le sorelle Sergia, Anna Maria e Adriana, la signora Tania. —


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