È morta la cantante Irene Vioni, la voce della sigla di “Lupin III”

Cantò per importanti orchestre come quella di Tienno Pattacini e la Castellina-Pasi. Aveva 78 anni. Gli esordi con Gianni Morandi 

FABBRICO. È morta Irene Vioni, cantante di importanti orchestre del liscio e del folk emiliano come quelle di Tienno Pattacini e di Castellina-Pasi. Aveva 78 anni. Era diventata famosa negli anni ’80 per avere interpretato la sigla del cartone animato “Lupin III”, che poi è diventata un cult per diverse generazioni e il cui testo fu scritto da Franco Migliacci, autore di “Volare” di Modugno, “Non son degno di te” di Gianni Morandi e tante altre. Proprio con il Gianni nazionale iniziò la sua carriera musicale, chiamata dal talent scout novellarese Bruno Taschini.

Poi divenne la voce iconica dell’orchestra Castellina-Pasi. Il suo timbro era unico. Fu definita anche “la regina del tango”. La Vioni dedicò la sua intera vita alla carriera musicale. Dopo la morte dei fondatori della Castellina-Pasi, il fisarmonicista Roberto Giraldi e il sassofonista Giovanni Pasi, tentò con una propria orchestra. Ma alla fine uscì dalle scene, ritirandosi nella sua Fabbrico e dedicandosi all’anziana madre. «A 8 anni – raccontò gli esordi la stessa cantante in un’intervista – feci “Fior di loto”, una commedia musicale in cui c’era da recitare. Dopo le scuole medie andai a scuola di canto da una signora di Carpi. Mi disse che avevo le qualità per cantare. Però avevo una dizione “orrenda”, da emiliana, per cui studiai la dizione italiana. Nel ’60 presi parte al Disco d’oro, un concorso musicale reggiano al quale parteciparono Gianni Morandi, Orietta Berti e Iva Zanicchi, che vinse. Morandi mi chiamò per cantare con lui per 6 mesi. Nel ’65 cantai con Tienno Pattacini e nel ’66 partecipai a Castrocaro, arrivando in finalissima tra tanti concorrenti. Nel ’70 a Castel San Pietro un impresario mi mise in contatto con l’orchestra Castellina-Pasi». —


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