Respinto il ricorso di Legambiente e Italia Nostra sulla tangenziale

Nessuna irregolarità nella delibera comunale sui sottostralci. Avanti con i lavori. Un’altra sentenza attesa dal Tar del Lazio

NOVELLARA. Il Tar di Parma ha respinto il ricorso avanzato da Legambiente e Italia Nostra sulla Tangenziale. La sentenza è favorevole al Comune. Le due associazioni avevano denunciato presunti vizi procedurali e irregolarità relativi alla delibera comunale che autorizzava la suddivisione del tratto mancante della tangenziale in due distinti sottostralci. La sentenza è stata pubblicata ieri, a seguito dell’udienza che si era tenuta a dicembre scorso.

Potranno, quindi, proseguire i lavori – per un importo complessivo di 3,2 milioni di euro – del tratto tra la Provinciale 42 per Guastalla e via Valle, anche se non si esclude che le associazioni ambientaliste presentino ricorso in secondo grado presso il Consiglio di stato di Roma.


Sul tratto in oggetto rimane pendente dal 2010 un altro ricorso al Tar del Lazio, che ha a che fare con la normativa sul rispetto dei vincoli storici e paesaggistici in un tratto di campagna compreso tra il Mulino di sotto e il Casino di sotto, dove dovrebbe passare la tangenziale.

Proseguono, quindi, i lavori del cantiere che interessano un’area prevalentemente agricola. Già da qualche mese sono stati effettuati gli sbancamenti di terra che permetteranno di stendere il fondo su cui passerà il tracciato. È già stato realizzato il sottopasso ciclopedonale di via Frassanello, che diventerà una strada chiusa. Sono anche state posate le condutture idriche che consentiranno alla nuova infrastruttura di attraversare fossi e canali di scolo dei campi agricoli. Il cantiere dovrebbe concludersi entro gennaio 2022.

In Comune c’è soddisfazione per l’esito della sentenza «che – ha scritto in una nota la sindaca, Elena Carletti – riconosce la correttezza degli atti approvati dall’amministrazione. Il cantiere attualmente in corso procederà senza complicazioni. Naturalmente siamo al lavoro per garantire il completamento dell’ultimo stralcio che prevede la riprogrammazione dell’opera, un procedimento in corso che speriamo possa concludersi in tempi brevi».

Su questo tratto, tra via Valle e la Provinciale 5 per Reggiolo, pare giocarsi la vera e propria partita che stabilirà i tempi per il completamento dell’intera infrastruttura, liberando il centro da code, inquinamento e traffico pesante extraurbano.

È in corso lo studio urbanistico che stabilirà, in base alla legislazione vigente, se il tracciato originario potrà essere riproposto così com’era o necessiti di modifiche, dopo che il Comune negli anni scorsi aveva perso due cause davanti al giudice amministrativo che avevano invalidato in toto il progetto originale. Il vero inghippo starebbe nel fatto che l’attuale normativa potrebbe rendere impossibile realizzare il tragitto previsto in passato.

Sarebbe, stando a questa interpretazione legale, troppo vicino alle abitazioni il corridoio di spazio lungo un centinaio di metri appositamente lasciato libero per ospitare la tangenziale tra caseggiati esistenti e nuovi insediamenti abitativi autorizzati dal Comune nel corso degli anni.

Ma trovare un’alternativa non è facile: esiste già una rotonda su un tratto operativo di tangenziale pronta a innestarsi con il tracciato ipotizzato, per cui ogni variazione comporterebbe uno stravolgimento del piano complessivo dell’opera, sia nella sua funzionalità complessiva, sia nei costi di realizzazione. —

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