Sul palazzo Acer di via Poviglio lavori in corso per 750mila euro

Boretto. Hanno avuto inizio in questi giorni i lavori di riqualificazione del complesso residenziale di proprietà mista in via per Poviglio.

Gli interventi sono stati resi possibili grazie a un investimento di 750mila euro giunti nell’ambito del finanziamento del fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) ottenuto dal Comune di Boretto per il bando di rigenerazione urbana della Regione Emilia Romagna, che dimezzerà le bollette energetiche di 24 famiglie.


Complessivamente, la Regione a suo tempo aveva messo a disposizione 36,5 milioni di euro, che hanno visto premiati 36 progetti su un totale di 102 presentati.

Nello specifico, i lavori su questi plessi riguarderanno isolamento termico, sostituzione coperture e infissi, predisposizione impianti centralizzati e interventi su vari impianti delle parti comuni. Verranno inoltre sistemate le aree verdi, con riordino e ri-modellazione degli arredi arborei e delle aree cortilive.

Un progetto che non si limita a intervenire sulle strutture, ma prevede una riqualificazione sociale, per migliorare le relazioni e la qualità della vita dei nuclei che gravitano in quella zona. L’intenzione dell’amministrazione comunale è dunque quella di ridare fiducia, considerazione e attenzione a nuclei famigliari che spesso vivono difficoltà sconosciute o non riconosciute.

Il degrado abitativo può, a volte, indurre ad altri degradi e dunque l’auspicio è che la qualità abitativa possa aprire la strada ad un maggior benessere esistenziale e anche a comportamenti virtuosi. In questo senso, l’idea è quella di arrivare a responsabilizzare i residenti, coinvolgendoli in un processo di progettazione partecipata in grado di farli sentire parte attiva di una novità.

I lavori, per quello che di fatto rappresenta il più grande investimento di social housing dagli anni Sessanta in territorio borettese, saranno terminati entro la fine del 2021. La direzione operativa per l’esecuzione dei lavori di riqualificazione, eseguiti in presenza dei residenti, è di Acer Reggio Emilia. —

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