Poste di Puianello monta la protesta di cittadini e Comune

Duecento firme già raccolte e consegnate in municipio Il sindaco invita il direttore al prossimo consiglio comunale

QUATTRO CASTELLA. La gestione delle Poste di Puianello finisce di nuovo in polemica e con una petizione sottoscritta da oltre duecento cittadini che, nei giorni scorsi, è arrivata sul tavolo del sindaco Alberto Olmi. L’obiettivo della raccolta di firme è chiaro: arrivare alla riapertura dell’ufficio tutti giorni. I residenti più volte avevano sollecitato il problema in diverse sedi, e anche alla Gazzetta, ma da un anno a questa pare nulla è cambiato. Il taglio del servizio è arrivato con la pandemia: orari brevi, aperture degli sportelli pochi giorni alla settimana, lunghe file da fare. Una situazione che ha aumentato il disagio dei residenti, per non parlare per i lavoratori che scendono dalla montagna e che spesso si trovano a dover attendere il turno in fila fuori dall’ufficio.

La nuova protesta è partita dal centro sociale “I Boschi”, che in poche settimane ha raccolto le duecento firme poi consegnate in municipio. «Il Comune di Quattro Castella sta sollecitando le Poste da mesi – ha spiegato Olmi – ma le risposte sono state sin qui generiche ed evasive. Quindi continuiamo a sollecitare le Poste per ritornare a un orario pieno, al fine di ridurre le immancabili code». Nei giorni scorsi il sindaco ha scritto anche una lettera al direttore delle Poste di Reggio Emilia, Francesco Mottola, e al responsabile della gestione operativa, Primo Mei, ribadendo il disagio dei cittadini costretti ad attendere fuori dall’ufficio in piedi e per lungo tempo. «Un disagio che si protrae da mesi – ha proseguito – e che è stato oggetto anche di interrogazioni da parte di consiglieri comunali. Ho invitato il dottor Mottola a partecipare in videoconferenza al prossimo consiglio comunale, in agenda per giovedì 29 aprile, per portare all’attenzione del Consiglio le ragioni e le motivazioni di Poste Italiane per una scelta per certi incomprensibile anche da un punto di vista di convenienza economica dell’azienda, visto che parliamo di un centro con 4mila abitanti, interessato anche dal passaggio di altri utenti in transito lungo la statale 63». —


Daniela Aliu

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