È morto a 62 anni Marco Testi storico presidente del circolo tennis

Ne era stato anche direttore per molti anni. Era delegato provinciale Fit e giudice arbitro regionale. Domani alle 10 il funerale in San Quirino

CORREGGIO. È morto ieri, all’età di 62 anni, Marco Testi, tra i fondatori, nei primi anni ’80, del circolo tennis di Correggio di cui fu per lunghi anni presidente e direttore. Lottava da un anno con forza, coraggio e determinazione contro una malattia.

Testi era uno stimato giudice arbitro regionale ed era anche delegato provinciale della Federazione tennis italiana. Solo un mese fa si era spento, anche lui a causa di una malattia, il fratello Tiziano, al quale Marco era molto legato. Un lutto coinciso, non a caso, con il peggioramento delle condizioni del 62enne, da due settimane ricoverato all’hospice di Guastalla.


Per il suo impegno gli venne conferita la stella di bronzo al merito sportivo. La passione per il tennis gli nacque fin da bambino quando suo padre Alfredo, da tutti conosciuto come “Dimo” – altro personaggio molto noto in paese che faceva parte della Correggese calcio – lo portava sui campi da tennis del paese. Da ragazzo partecipò, con ottimi risultati, a molteplici tornei, vincendo numerosi premi e coppe.

Nel 1987 il matrimonio con Maurizia Losi, stilista e titolare di un’azienda di abbigliamento, attiva in paese fino al 2005, nella quale la affiancava lo stesso Testi.

Ma la sua vera passione era il tennis. Era conosciuto nel mondo tennistico come persona sempre attenta e disponibile. Stimato dalle società tennistiche, dai tecnici della Fit e dai maestri, amato anche dalle giovani leve. La famiglia rivolge un particolare abbraccio a Giancarlo Palumbo, al suo fianco in ogni sua scelta e decisione lavorativa, ma anche l’amico fraterno Fausto Nicolini.

Oltre alla moglie, Testi lascia i parenti e una cerchia di amici a cui era legato da sempre, e con i quali condivideva le sue grandi passioni. Il funerale si svolge domani alle 10, partendo dalla camera mortuaria dell’ospedale di Correggio per la basilica di San Quirino. Oggi la camera ardente, sempre al San Sebastiano, sarà aperta alle visite. La famiglia ringrazia il reparto oncologico e i dottori del Core e del reparto di cure palliative di Guastalla e tutti gli infermieri. —


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