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Rubiera, Arnaldo chiuso per 5 giorni «Ora dono tutto alla Caritas»

Sanzionati anche i commensali della cena di laurea filmata e finita sui social Bottero: «Dispiaciuto, perchè quei pochi minuti non dicono tutto della serata»



RUBIERA. Alla fine la sanzione è arrivata. La più pesante è per la Clinica Gastronomica Arnaldo: cinque giorni di chiusura, a partire da martedì 20, e una multa da 400 euro per Roberto Bottero, il titolare. Stessa cifra da pagare a testa per i 10 partecipanti alla cena di laurea che – come testimonia il video diffuso sui social e finito al centro delle polemiche nonché a di un accertamento dei carabinieri di Rubiera – è culminata con musica e balli, con violazione delle normative anti Covid.


«Naturalmente l’ho già pagata. Siamo stati sanzionati per quello che purtroppo è successo, anche se noi avevamo provveduto subito a porvi rimedio: il video non rende giustizia alla serata per come si è svolta». Così il titolare del rinomato ristorante di Rubiera commenta l’epilogo della vicenda che ha tenuto banco, soprattutto sui social. Ma nonostante lo sconforto per la chiusura forzata, Bottero rilancia: «Visto che c’è rimasto materiale fresco, anche se non è tanto, lo doniamo alla Caritas. Siamo abituati a fare donazioni durante l’anno, in particolare a Natale, adesso mi sembra giusto portare quanto ci resta come regalo».

Per il resto, Bottero conferma quanto detto dopo che il video diffuso tramite una storia di Instagram da uno dei partecipanti alla cena e diventato virale: «Il video ha ripreso un attimo di smarrimento, non racconta il resto della serata che è stata tranquilla, nel rispetto delle regole».

In quanto anche albergo, il locale ha infatti la possibilità di fare ristorazione per chi alloggia. La cena delle polemiche era stata organizzata da ragazzi del posto. «Speravo che non ci sarebbe toccata la chiusura – ammette – perchè non abbiamo organizzato nessun evento, non abbiamo messo noi la musica, non abbiamo organizzato balli. Se avessimo saputo che sarebbe successo, non avremmo preso quella prenotazione. Sembra che Arnaldo organizzi le feste, ma non è la verità». Va avanti: «Avevamo altri clienti che hanno mangiato e sono andati a letto regolarmente, tutti giravano con le mascherine, tutto era regolare». Riguardo ai ragazzi della festa di laurea aggiunge: «Ho avuto modo di confrontarmi con loro, hanno ammesso le loro colpe. Ma c’è poco da fare ormai: purtroppo è come quando fai un incidente, quando è successo è successo. Ma me ne rammarico molto». —

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