«Una risorsa storica strategica che attrae interesse turistico»

«È un investimento non solo  culturale ma anche economico.  Penso ad imprese che lavorano  al cantiere ma anche ai  partner privati e all’indotto»

QUATTRO CASTELLA. «Il Bianello è una risorsa storico-culturale strategica che sta attraendo interesse turistico di alta qualità nel nostro territorio – commenta il sindaco Alberto Olmi –. L’importante intervento sulla cinta muraria del castello si incardina in questo orientamento, nella convinzione che la tutela di un bene storico millenario sia un investimento non solo culturale, ma anche economico. Penso alle imprese e ai professionisti che lavorano al cantiere, ma anche alle ricadute sui partner privati già presenti nel borgo matildico, oltre che sull’indotto del territorio. È un ruolo, quello di collegare un bene storico al tessuto produttivo privato, che nel Comune di Quattro Castella ci siamo presi volentieri fin dal 2002, quando acquistammo il Bianello, e continuiamo a svolgere con risultati e soddisfazione. Restiamo però convinti – prosegue Olmi – che la tutela e lo studio di un bene storico così importante non possa essere lasciato al caso da uno Stato attento alla valorizzazione delle sue eccellenze. In questa occasione la Regione Emilia Romagna ha sostenuto la nostra sfida, che ci siamo assunti come singolo Comune, e siamo orgogliosi di mettere in atto l’intervento ma – conclude Alberto Olmi – ci aspettiamo che questi beni così rilevanti rientrino strutturalmente in un percorso di tutela di rilevanza nazionale».

Il Bianello e l’area circostante furono venduti nel 2002 al Comune di Quattro Castella da Aldo e Graziella Cremonini, dopo che la famiglia del conte Girolamo Cantelli lo aveva acquistato nel 1897 dalla famiglia Bacigalupo, che a sua volta lo comprò nel 1881 dalla famiglia Caggiati. —


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