Morto padre Aurelio Aveva 97 anni Martedì il funerale

Casina. I frati cappuccini dell’Emilia Romagna, piangono la scomparsa di padre Aurelio Rossi (al secolo Giuseppe). Aveva 97 anni. Il cappuccino era nato a Leguigno il 31 maggio 1923. È morto in ospedale al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, venerdì mattina. Fratello di don Franco Rossi, ex parroco di Montalto, da qualche anno era ospite con lui nell’infermeria cappuccina di Reggio Emilia.

Il funerale sarà celebrato martedì alle 10 nella chiesa dei cappuccini in via Ferrari Bonini, a Reggio. La celebrazione eucaristica sarà presieduta dal provinciale padre Lorenzo Motti.


La salma poi sarà trasferita nella chiesa parrocchiale di Leguigno dove, alle 15, ci sarà la santa messa di commiato. Poi la tumulazione nel vicino cimitero. Domani, alle 20.30, sarà recitato il Rosario nella chiesa dei cappuccini.

Padre Aurelio era entrato in convento nell’ordine dei cappuccini a 12 anni, 86 anni fa. Nel 1945 aveva emesso la professione perpetua e nel 1949 aveva ricevuto l’ordinazione dal vescovo Beniamino Socche. Sacerdote e grande predicatore, era un uomo di notevole cultura, e per questo era stato anche direttore del Museo cappuccino di Reggio Emilia. Nel suo lungo ministero, tanti gli incarichi e le attività svolte. Anche grazie a lui sono 4.000 i salvadanai per la raccolta fondi pro-missioni sparsi un po’ ovunque: bar, banche, farmacie del Reggiano e del Modenese. Si dilettava anche nel gestire un mercatino dell’usato commercializzando ogni suppellettile gli capitasse sotto mano, sempre a favore delle missioni. Grande la sua ironia. È stato anche un apprezzato burattinaio. Fra gli episodi da ricordare nel suo lungo apostolato, l’incontro in Turchia a Istanbul con il patriarca Atenagora, la massima autorità religiosa ortodossa.

Nel 2009 infine aveva festeggiato al suo paese, Leguigno, i 60 anni di sacerdozio. Lascia il fratello don Franco, le sorelle Maria e Teresa e altri parenti. —

Domenico Amidati

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