Viola l'obbligo di dimora per andare a fare una rapina, 20enne arrestato

A finire in cella Mohamed Chalid. A settembre con tre complici aveva aggredito un ragazzo, il 7 aprile ha sferrato un pugno a una guardia giurata che lo aveva sorpreso a rubare alcolici in un supermercato

SAN POLO. Ha violato l’obbligo di dimora, scattato per lui in seguito a una rapina in concorso, per andare a commettere un’altra rapina durante la quale ha inferto un pugno al vigilante che lo aveva sorpreso a rubare alcolici in un supermercato. Si aggrava la posizione di un giovane 20enne residente in paese, Mohamed Chalid, di origine marocchina, per il quale ora il giudice ha fatto scattare gli arresti domiciliari.
 
Chalid, in pieno centro a Bologna, nel settembre scorso, con altri tre complici, aveva accerchiato un ragazzo e dopo averlo spintonato facendolo cadere a terra gli aveva strappato la catenina che aveva al collo asportandogli anche la custodia (vuota) di un cellulare appena comprato e il portafoglio con soldi e documenti per poi darsi alla fuga. 
 
Per questo era finito in carcere alla Dozza di Bologna per rapina aggravata in concorso. Il successivo mese di ottobre aveva ottenuto i domiciliari e poi, dal mese di gennaio scorso, la misura dell’obbligo di dimora nel comune di San Polo con la prescrizione di presentarsi con cadenza bisettimanale alla caserma per l’apposizione della firma.
 
Provvedimenti che però non hanno mitigato l’indole del ragazzo che la sera del 7 aprile scorso non solo ha violato la misura dell’obbligo di dimora nel comune di San Polo recandosi a Reggio Emilia, ma ha commesso anche una rapina in un supermercato. 
 
Alle 19.30 del 7 aprile, dopo aver fatto incetta di bottiglie di alcolici, era stato sorpreso da un addetto alla sicurezza di un supermercato di Reggio Emilia che lo aveva bloccato dopo le barriere antitaccheggio. Lui per cercare di assicurarsi la fuga aveva opposto resistenza alla guardia giurata, sferrandogli un pugno venendo poi arrestato per rapina impropria e lesioni. 
 
I carabinieri del paese hanno informato dell’accaduto il Tribunale di Bologna che ha quindi revocato il beneficio dell’obbligo di dimora sostituendolo con quello degli arresti domiciliari. Misura restrittiva che è stata eseguita ieri dai carabinieri sampolesi che hanno arrestato il giovane ristretto in regime di arresti domiciliari.