Contenuto riservato agli abbonati

«Rumore da traffico di giorno e di notte». Protesta dal borgo di Pignedolo

Un dei due viadotti che passono sotto la frazione di Pignedolo

Carpineti, sotto accusa i viadotti realizzati tra il 2010 e il 2011. I residenti si sono già rivolti ad Anas, Comune e Arpae

CARPINETI. Rumori costanti, generati dal passaggio di migliaia di veicoli a velocità spesso sostenute. È il problema con cui da diversi anni devono convivere gli abitanti di Pignedolo, un piccolissimo borgo carpinetano fra Marola e Felina, sistemato in un bel punto panoramico sopra al tracciato della statale 63. E proprio la principale via di comunicazione fra la montagna e la città è la causa dei disagi: praticamente sotto al paesino sono stati realizzati fra il 2010 e il 2011 due dei principali viadotti della statale nel tratto che da Cà del Merlo, dalla fine della galleria di Marola, porta sino a Felina.

La frazione di Pignodolo di Carpineti


La via viene utilizzata quotidianamente da un numero molto elevato di mezzi, compresi camion e corriere di grande tonnellaggio, e il passaggio costante genera rumori e riverberi molto intensi, soprattutto per chi si trova nella posizione di Pignedolo. Non una vibrazione ogni tanto, ma un ritmo costante, soprattutto in determinati orari. Da anni gli abitanti sono alle prese con una colonna sonora sgradevole e sgradita, e si sono attivati per chiedere interventi per ridurre l’isolamento acustico.

Il tema è complesso anche per una questione di responsabilità: la statale è di competenza di Anas, il tema dell’inquinamento, anche acustico, è seguito dall’agenzia ambientale regionale Arpae e la stessa Regione Emilia-Romagna nel 2010, al momento di deliberare la creazione dei viadotti, aveva sottolineato la necessità di valutare l’installazione di eventuali barriere antirumore. Il problema è rimasto e negli anni scorsi la famiglia Pignedoli, originaria del paese, si è attivata formalmente, con esposti al Comune e richiesta di interventi ad Arpae.

A parlare oggi della vicenda è Argo Pignedoli, storico volontario della protezione civile carpinetana, mentre i documenti ufficiali sono stati presentati dal figlio Diego. «Il problema va avanti da tanti anni, il flusso di veicoli è costante e abbiamo chiesto anche che ci sia un monitoraggio su questo flusso. I rumori non si fermano mai, di giorno e di notte, il traffico sulla statale non cala mai più di tanto, oltretutto con la realizzazione dei viadotti la scorrevolezza della strada è aumentata, le auto arrivano anche a velocità piuttosto elevata e pure questo non aiuta, senza contare la questione sicurezza», racconta Argo Pignedoli.

Come risolvere? «Intanto bisognerebbe capire bene l’entità del traffico, poi rallentare la velocità aiuterebbe, e ci sono anche strumenti per abbattere l’inquinamento acustico, pannelli fonoassorbenti, pareti». Il Comune di Carpineti ha risposto all’esposto precisando come gli interventi non siano di propria competenza. I Pignedoli a quel punto hanno chiesto anche all’Arpae: «Abbiamo trovato disponibilità, per ora però nulla è cambiato».