Niente ruspe al parco del Quinzio accordo tra Comune e EdilGrisendi

Un momento della “lenzuolata” organizzata il fine settimana scorso al parco del Quinzio

Reggio Emilia, la protesta dei residenti ha dato i suoi frutti. Il sindaco Vecchi: «L’area di via Piaggia resterà verde» 

REGGIO EMILIA. Qualche segnale si poteva cogliere nel preveggente possibilismo del comunicato del Partito democratico. Ora . EdilGrisendi, che ne è proprietaria, li cederà al Comune, che in cambio ne trasferirà i diritti edificatori su un altro terreno urbanizzabile, senza sottrarre in ogni caso spazio - è stato sottolineato - all'agricoltura.

Il sindaco lo rende noto con estrema chiarezza, dimostrando di avere a cuore il destino di un parco che gli è caro, dal momento che egli stesso, quando frequentava la vicina scuola media Einstein, giocava a calcio nel campo ricavato al suo interno.«L’area verde di via Piaggia - dichiara Luca Vecchi - è e resterà verde. A un problema complesso abbiamo trovato una soluzione complessa, realizzabile. Dobbiamo gratitudine al titolare dell’impresa EdilGrisendi, che ho potuto incontrare e che, con disponibilità e condivisione dell’obiettivo di un bene comune, pur detenendo pieno diritto di costruire in quel luogo (previsti 25 alloggi), trasferirà i propri diritti edificatori in un’altra area privata, che verrà individuata in una fase successiva, liberando l’area di via Piaggia dalla possibilità di intervento edilizio».


La scelta cadrà su un lotto già destinato alle costruzioni. Perciò sarà un'operazione definita a saldo zero.In via Piaggia si creerà invece «un parco pubblico a tutti gli effetti».Su di esso, infatti, gravava fin dal 1984 la possibilità di costruirvi edifici pubblici. Nel 2011 ne è stata mutata la destinazione a residenze private per consentirne la permuta con il terreno su cui è stato realizzato il parcheggio del Core. La decisione attuale viene motivata con l'attenzione alle tematiche ambientali. «In questi anni – spiega Luca Vecchi – attraverso varianti in riduzione abbiamo raggiunto la cancellazione di oltre 3.000 alloggi. Stiamo lavorando al Pug (piano urbanistico generale) che produrrà la cancellazione di altri 3.500 alloggi. Abbiamo cancellato 50.000 metri di superfici di vendita commerciale e ne cancelleremo altrettanti. Proprio nel quartiere del Quinzio l’ultima variante al Rue ha azzerato 85mila metri quadri e oltre 100 alloggi».



«Ora – conclude il sindaco – il percorso dovrà essere tradotto necessariamente in atti amministrativi, che dovranno essere approvati dal consiglio comunale nei prossimi mesi. Mi aspetto una approvazione unanime».
Contro l'intervento edilizio si erano pronunciati i movimenti civici, le associazioni ambientaliste e i gruppi consiliari dei Cinque Stelle e di Immagina Reggio, che fa parte della maggioranza. «Confidiamo – aveva scritto Gigliola Venturini, segretaria provinciale del Pd – che possano esserci spazi per una soluzione che incontri l’apprezzamento e i desideri del quartiere attraverso la ricerca di un accordo possibile e sostenibile tra pubblico e privato».

Il botanico Ugo Pellini ha censito e documentato con foto sul suo profilo Facebook le piante presenti nel parco per scongiurare la soppressione di questo polmone verde. I residenti continueranno oggi e domani la raccolta delle firme sulla mozione di iniziativa popolare appoggiata da Dario De Lucia, consigliere ex-Pd ora del gruppo misto, allo scopo di dimostrarne la piena condivisione da parte della cittadinanza.