Tre pecore gravide attaccate dai lupi nel recinto di Borzano

Il macabro ritrovamento al mattino da parte dei proprietari. «È successo a cinque metri da casa nel cuore della notte»

ALBINEA. «Ci siamo svegliati al mattino e abbiamo trovato le pecore tutte a terra. Tre erano morte, sventrate; un’altra era tutta sporca di sangue e il piccolo appena nato non c’era più».

È un film dell’orrore quello che la famiglia Casolari si è trovata davanti mercoledì mattina. Siamo in via Angelo Motti, a cinque chilometri dal centro della frazione albinetana di Borzano. Nel cortile dell’abitazione di campagna c’è un recinto. «Non sono più di cinque metri di distanza dalla porta di casa» spiega Davide Casolari. È qui che nel cuore della notte si è registrato l’assalto di un branco di lupi. Almeno, è questo che si desume da quello che hanno lasciato sul campo.


«Avevamo tre pecore tutte gravide. Sono state uccise e sventrate per portare via i piccoli che avevano in grembo – racconta Davide – Un altro agnellino nato da poco, non lo abbiamo più trovato». È andata meglio, per così dire, a un’altra pecora che è stata attaccata alla gola, ma per qualche ragione è stata risparmiata. «È viva, non riesce più a belare. Il veterinario dice che ce la farà se non subentreranno infezioni» spiega ancora.

Il danno ovviamente è importante. Ma certo a colpire è anche il fatto che a essere predati siano stati animali da fattoria chiusi in un recinto. Purtroppo, non è un fatto così raro ormai anche nel Reggiano. La presenza dei lupi – più volte evidenziato sia dagli esperti che dalla gente comune, a cui capita spesso di vederli in giro nei campi – anche in zona fortemente antropizzate è un dato di fatto. E il loro arrivo in pianura è ampiamente documentato.

Gli esperti del Wolf Apennine Center così come la stessa Prefettura di Reggio Emilia da tempo ormai insistono per sensibilizzare aziende agricole e allevatori di dotarsi di misure per arrivare a una convivenza il più possibile indolore con i lupi. In questo senso, si parla di recinti “a prova di lupo”. Mentre per quanto riguarda gli allevamenti, si insiste molto sul fatto di evitare di lasciare alla portata nelle concimaie resti di placenta o comunque materiale biologico del genere che per i lupi altro non è che cibo facile.

Su questo episodio è stato informato il servizio veterinario dell’Ausl. —

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