Per l’incendio in stazione la polizia denuncia un 18enne

Il suo volto riconosciuto tra quelli di un gruppo di giovani filmati dalle telecamere Il sindaco: «Ferma condanna e disponibilità a dare sostegno alle indagini»

SANT’ILARIO. Un 18enne di Sant’Ilario è stato denunciato per l’incendio divampato nella stazione ferroviaria del paese a febbraio scorso, che ha distrutto due mezzi da lavoro impegnati sulla linea ferroviaria.

Sul rogo si stava indagando da quando, la notte tra giovedì 4 e venerdì 5 febbraio, le fiamme avevano avvolto i due macchinari, in sosta a distanza di 50 metri l’uno dall’altro, nell’area interna della stazione.


Il giovane, nato in Italia da genitori immigrati, ora indagato è stato denunciato dalla polizia di Reggio per danneggiamento a seguito di incendio.

Al lavoro, coordinati dal sostituto procuratore Giacomo Forte, fin dalle primissime battute sono stati gli agenti della Polfer e quelli della squadra mobile, per un tipo di reato, i roghi dolosi, che fanno subito scattare la massima attenzione da parte delle autorità inquirenti e delle forze dell’ordine. A Sant’Ilario ancora di più dal momento che la comunità purtroppo non è nuova a episodi anche gravi di vandalismi e aggressioni da parte di gruppi di giovani del posto.

Secondo gli uomini della Questura il 18enne potrebbe avere agito, infatti, con il concorso di altri coetanei.

Le indagini per chiarire responsabilità e dinamica sono ancora in corso.

Il ragazzo farebbe parte di un gruppo di poco più che adolescenti noti per intemperanze e gesti di vandalismo. Su delega della procura gli agenti hanno proceduto anche a perquisire l’abitazione del ragazzo.

A incastrarlo ci sono le immagini delle telecamere. In particolare, infatti, le attività di indagine si sono concentrate sull’attenta analisi degli impianti di videosorveglianza che si trovano nell’area; gli investigatori della squadra mobile hanno isolato alcuni frame che riprendevano, in particolare, un giovane scappare dal luogo dell’incendio poco dopo il suo inizio.

L’attività investigativa si è concentrata, così, su un gruppo di giovani del paese, di origine straniera ma nati in Italia, della cosiddetta seconda generazione, già evidenziatisi, in passato, per alcune intemperanze. La comparazione dei volti ha permesso l’identificazione del 18enne. Le indagini proseguono ora per raccogliere ulteriori elementi in ordine alle responsabilità del giovane nell’accaduto e di altri coetanei. I mezzi distrutti nel rogo erano della ditta “Mira Orvieto srl” che offre servizi integrati nel settore trasporti a carattere nazionale. In questo tratto della linea ferroviaria a Sant’Ilario si sta occupando, in subappalto, di manutenzione ordinaria di massicciate e rotaie.

«Quella di Sant’Ilario e Calerno è una comunità sana, che rispetta i valori di legalità e coesistenza – ha commentato il sindaco Carlo Perucchetti –. Di fronte a un fatto come quello avvenuto lo scorso febbraio non possiamo che assumere un atteggiamento di condanna, confermando la massima fiducia negli inquirenti e la totale disponibilità a dare il nostro sostegno e contributo alle indagini. Tutta l’amministrazione e i cittadini hanno giustamente l’esigenza di conoscere la verità dietro ad un gesto del genere». —

Miriam Figliuolo

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