Maria Edera Spadoni «Ragazze credete in voi perché volere è potere»

REGGIO EMILIA. Gli studenti dell’istituto professionale Galvani-Iodi alla Camera dei deputati per incontrare la vicepresidente, e cittadina reggiana, Maria Edera Spadoni.

L’incontro è ovviamente avvenuto a distanza, ma ha permesso ai ragazzi e alle ragazze di fare domande, impegnando Spadoni, soprattutto, sulla questione della parità di genere. «Alcuni di loro – spiega la vicepresidente della Camera – sono stati particolarmente colpiti da un articolo di Repubblica in cui si specificava che per l’80% dei giovani tra i 15 e i 30 anni la parità di genere di fatto non esiste. Purtroppo la disoccupazione femminile è ancora molto alta e credo che il primo motivo sia meramente culturale poiché, a causa di alcuni stereotipi di genere, le donne sono ancora convinte di poter svolgere soltanto alcune tipologie di lavoro. Questo non è assolutamente vero, è quindi necessario implementare quanto più possibile l’accesso alla formazione Stem (le materie scientifiche) per le ragazze». Durante la chiacchierata è emerso il problema della disponibilità di tempo, «perché purtroppo le donne sono spesso vincolate a lavori di cura (figli, casa, familiari) che porta via loro molte ore preziose – dice Maria Edera Spadoni – facendole così rinunciare a mansioni di rilievo o alla possibilità di fare carriera. Per raggiungere ruoli dirigenziali le donne devono poter avere la libertà di scegliere e di coltivare i propri talenti, ed è ecco che la politica deve promuovere azioni incisive per far sì che il lavoro di cura sia condiviso con gli uomini». Inoltre «sollecitare una forte azione di investimento da parte del governo nelle infrastrutture sociali (asili nido, sanità di prossimità, servizi sociali sul territorio)».


Infine l’appello: «Ragazze, non permettete a nessuno di dirvi quello che dovete essere o quello che dovete fare. Voi siete libere di essere o scegliere qualsiasi cosa vogliate. Ci vuole molta costanza e tanto impegno. Ma credeteci, perché un giorno potreste diventare la prima presidente del consiglio o la prima presidente della Repubblica. Volere è potere». —

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