Il ristoratore: «Non siamo estremisti. Nella protesta a Roma infiltrati alcuni violenti»

Manuel Cappelli, 23 anni, titolare della birreria l’Ostrica Ubriaca di Scandiano

Scandiano, la testimonianza di Manuel Cappelli, 23 anni, titolare della birreria l’Ostrica Ubriaca che ha partecipato alla manifestazione #ioapro a Roma

SCANDIANO. Il solco tra chi può contare su delle entrate certe a fine mese e chi, invece, ha debiti e tasse da onorare è sempre più profondo. Le immagini della manifestazione organizzata dal gruppo #IoApro parlano chiaro, ma chi archivia la legione dei ristoratori arrabbiati come u nuniforme gruppo di estremisti appartenenti a determinati colori politici sbaglia, perché chi tenta di salvare ciò che resta non va confuso con chi invece cerca consensi grazie alla disperazione. Ecco la testimonianza di Manuel Cappelli, 23 anni, titolare della birreria l’Ostrica Ubriaca di Scandiano, che ha preso parte all’iniziativa che si è svolta nella capitale nella giornata di lunedì.

«Abbiamo preso parte alla manifestazione a Roma assieme ai ragazzi del ristorante Piccolo Mare – dice – e ci tenevo a raccontare quello che è successo: siamo andati con la sola intenzione di manifestare in maniera pacifica, con il solo scopo di mostrare che i ristoratori non si sono ancora rassegnati e probabilmente non lo faranno mai». Il giovane evidenzia la situazione spiegando l’accaduto: «In televisione sono passate immagini di guerriglia con lancio di bombe carta e fumogeni. Vero, siamo passati per animali feroci, ma vi assicuro che non siamo stati noi ristoratori. Abbiamo fatto sentire la nostra voce senza mai alzare un dito o senza mai dire una parola fuori posto alle forze dell’ordine, che erano schierate per fare il loro lavoro».

Cappelli, che con la famiglia gestisce la birreria lungo la strada per Viano, taglia corto prendendo le distanze da chi ha tentato di mettere una bandiera a quella che, a suo dire, è stata una manifestazione organizzata con l’unico scopo di riportare tante famiglie ad avere un reddito, un lavoro. «Tanti di quelli che hanno sfruttato l’occasione per organizzare uno scontro erano estremisti di delegazioni politiche e ragazzini che hanno partecipato a quell’unico scopo – afferma Cappelli –. Quando in televisione e sui giornali faranno vedere quelle immagini e le accosteranno a noi ristoratori, ricordatevi che noi non siamo così e non lo saremo mai. Noi non abbiamo alcun legame coi partiti politici, non siamo estremisti, non pensiamo alle urne. Vogliamo solo lavorare per poter mantenere le nostre famiglie, con dignità».

Intanto martedì 13 aprile a Roma è sfilato un altro corteo pacifico di ristoratori tra il Circo Massimo e piazza Montecitorio. Disagi sempre a Roma sull’A1 in direzione Firenze per una manifestazione di ristoratori e commercianti che ha causato la chiusura temporanea della carreggiata nel tratto Orte-Attigliano.