Si inventa una truffa per non versare i contributi alle bandanti del padre e finisce nei guai 

La caserma dei carabinieri di Brescello

Brescello, un uomo di 40 anni è stato segnalato dai carabinieri alla procura per simulazione di reato

BRESCELLO. Un uomo di 40 anni, di Brescello, è finito nei guai perché non pagava i contributi Inps per l’assunzione di tre colf e ha falsamente attestato l'assenza di rapporti di lavoro. I fatti sono avvenuti lo scorso anno quando l’uomo, in occasioni diverse, ha assunto tre donne straniere affinché si occupassero dell’assistenza del padre anziano. In febbraio l’uomo ha ricevuto due comunicazioni dall’Inps nelle quali si sollecitava il pagamento dei contributi dei badanti.

Per evitare il versamento, il 40enne si è rivolto ai carabinieri di Brescello denunciando un tentativo di truffa perché, a suo dire, i rapporti d’impiego con le tre badanti non sarebbero mai avvenuti. Avviata l’indagine, gli uomini dell’Arma hanno rintracciato una delle colf che ha fornito tutta la regolare documentazione sottoscritta all’atto dell’assunzione, riuscendo a dimostrare il lavoro presso l’abitazione dell’anziano.

L’esame dei documenti, inoltre, ha consentito ai militari di accertare la corrispondenza calligrafica della firma apposta dal brescellese sul contratto di assunzione con altre lasciate su altri documenti da lui stesso sottoscritti. Ultimati tutti gli accertamenti, nella giornata di lunedì 12 aprile i carabinieri di Brescello hanno provveduto a segnalare l’episodio alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, dinanzi alla quale il 40enne dovrà ora rispondere di simulazione di reato.