Reggio-Ciano, posate le travi del sovrappasso in costruzione

l sovrappasso ferroviario su via Franchetti a Bibbiano dopo la posta delle travi che formano il ponte

Bibbiano, il presidente di Act : «Con la vegetazione sulle sponde sarà mitigato l’impatto». La riapertura della linea ferroviaria viene assicurata per il nuovo anno scolastico

BIBBIANO. Se il destino della vecchia Reggio-Ciano è quello di diventare davvero la metropolitana di superficie della zona nord-ovest della provincia, le fondamenta sono state posate proprio in questo periodo. La realizzazione dell’atteso sovrappasso ferroviario sulla provinciale Bibbiano-Montecchio non è solo la soluzione al gravoso – e rischioso, considerando il transito dei mezzi di soccorso – problema delle lunghe attese al passaggio a livello denunciato a ripetizione nei mesi scorsi. Ma è, concretamente, l’emblema di una rivoluzione per la storica linea ferroviaria che con il progetto di elettrificazione in corso di realizzazione e l’arrivo dei moderni convogli accetta la sfida del futuro: diventare un collegamento più green tra la città e la Val d’Enza.



I lavori sono iniziati l’estate scorsa e stanno andando avanti alacremente. A fine febbraio, per 4 giorni, via Franchetti è stata chiusa al traffico – che è stato deviato su una pista adiacente, per non interrompere la circolazione su gomma – il tempo necessario per l’installazione delle travi portanti. Oggi, il sovrappasso è in pratica pienamente realizzato. «Ora – spiega Daniele Caminati, presidente dell’Azienda Consorziale Trasporti della provincia di Reggio – sono in corso le opere di completamente strutturale, di armamento del ponte e di consolidamento statico delle travi. Appena saranno terminati anche quelli sull’ultima arcata minore, il traffico veicolare potrà tornare sulla sede stradale tradizionale».



Secondo Caminati, probabilmente ci saranno un giorno o due di circolazione a senso unico alternato, ma non sarà necessario chiudere nuovamente via Franchetti al traffico. Seguiranno, poi, la posa dei binari e di tutto l’armamentario necessario all’elettrificazione. «Ipotizziamo per la fine giugno il completamento di tutto il tracciato ferroviario» spiega. Contestualmente all’intervento sulla linea ferroviaria e per il sovrappasso, vanno avanti anche i lavori sulle sponde dell’infrastruttura. «Stanno posando uno strato di vegetazione, quello portato con i treni a inizio del cantiere: 70 centimetri di terreno vegetale che viene insediato sulle scarpate in modo che possano essere mitigati i manufatti di cemento – descrive il presidente di Act – In autunno questa vegetazione proseguirà in modo naturale, così da ridurre al massimo l’impatto». I lavori procedono spediti anche grazie al fatto che la linea è ferma. «Il ripristino sarà effettivo per la ripresa dell’anno scolastico 2021-22, con i vecchi convogli, forse anche prima. Per l’arrivo dei convogli nuovi e per l’attivazione dell’elettrificazione bisognerà attendere il 2022» confida.