Troppi escrementi di cane? Ora arrivano più sacchetti

Reggio Emilia, via libera all’unanimità in consiglio comunale a una proposta avanzata dalla Lega. Intensificati l’assortimento e lo svuotamento dei contenitori di bustine per le feci

REGGIO EMILIA. Il consistente numero di cani presente in città, come nel resto della nostra regione, viene letto come un segnale di benessere e di civiltà. Ma a causa della noncuranza, della trascuratezza e dell’inciviltà di alcuni proprietari, la presenza dei cani a volte diventa anche un problema di igiene.

Non è raro nel camminare in città e in particolare nelle aree verdi e nei parchi, dover fare lo slalom per evitare gli escrementi abbandonati a terra in bella vista o nascosti – si fa per dire – sotto qualche foglia o un po’ d’erba. Se, per dirla con Sigmund Freud, «il sentimento per i cani è quello stesso che nutriamo per i bambini», Seneca sosteneva invece che «l’amore per un cane dona grande forza all’uomo».


Una frase che fa il paio con quella di Gandhi: «L’odio verso i cani, è la sconfitta dell’intelligenza umana», (e questa frase – da proprietario di due cani – è azzeccatissima), ma ciò non significa che la loro presenza vada imposta agli altri o che la loro passeggiata quotidiana debba diventare il modo per esibire il proprio animale senza preoccuparsi di raccogliere le tracce del loro passaggio.

Un fenomeno – quello dell’abbandono delle deiezioni canine – presente anche nella nostra città, diventato oggetto di una mozione presentata ieri dal gruppo consiliare della Lega. Il gruppo del Carroccio ha chiesto al Comune di vigilare e controllare che la società San Germano (di proprietà di Iren), faccia meglio il suo lavoro.

A Reggio, sulla base dei dati riferiti a settembre 2020, i cani iscritti all’anagrafe canina erano 21.894, su una popolazione di circa 172mila abitanti. Una percentuale che è in linea con i valori regionali, dove secondo gli ultimi dati divulgati dalla Regione nel 2018 i cani registrati su tutto il territorio regionale erano 81.365, con un rapporto di un cane ogni 6.6 abitanti. Va anche ricordato che per i proprietari di cani non c’è solo il dovere morale di raccogliere le deiezioni dei propri animali, ma esiste anche una precisa normativa di legge che non li obbliga a essere muniti del kit per la raccolta degli escrementi. Sul mancato rispetto sono previste sanzioni che vanno dai 103 a 1.000 euro e la reclusione da 1 a 6 mesi. Sanzioni che, nel caso il padrone non raccolga gli escrementi che il proprio cane ha depositato su un bene di interesse storico e artistico, vanno da 1.000 a 3mila euro, con la reclusione (del padrone e non dell’incolpevole cane) da 3 mesi 1 anno. Per far sì che non ci siano scuse e che i padroni non facciano come spesso accade, occorre che i cestini per la raccolta degli escrementi siano vuoti e che sia regolarmente rifornito dei sacchetti per la raccolta. Un servizio che il Comune ha appaltato appunto alla società San Germano.

Secondo la Lega «è stato riscontrato che il servizio di riassortimento dei sacchetti e lo svuotamento degli appositi contenitori delle feci canine è insufficiente perché i sacchetti risultano assenti e i contenitori risultano stracolmi. Inoltre la mancanza dei sacchetti ha incrementato la presenza di escrementi sul terreno, mentre i contenitori colmi diffondono nell’ambiente un odore malsano e sgradevole». La richiesta al Comune di chiedere di intensificare il servizio che è stata approvata all’unanimità con la sola astensione della consigliera Paola Soragni (M5s). —

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