Cadelbosco Sopra, addio al dottor Giuseppe Salsi: dentista, artista e uomo generoso

Il malore improvviso mentre si trovava nel suo giardino, inutile ogni soccorso Aveva 75 anni. La moglie: «Ringrazio tutti per i tanti messaggi di vicinanza»

Elisa Pederzoli

CADELBOSCO SOPRA. Lo ha sorpreso all’improvviso un malore, mentre si trovava vicino ai suoi conigli, nel giardino di casa. Gli animali erano una delle sue tante passioni. Giuseppe Salsi, dentista in pensione conosciuto e stimato da tutti, se ne è andato così, a 75 anni compiuti il Lunedì di Pasqua, nel verde della casa che è sempre appartenuta alla sua famiglia, in via Dante a Cadelbosco Sopra e in cui ha vissuto tutta la vita, con accanto la moglie Lina Villani e ancora con i figli Manuela e Francesco con le loro rispettive famiglie e i quattro adorati nipoti.


Tutto è successo ieri mattina quando non erano ancora le 11.

Niente che lasciasse presagire quanto sarebbe accaduto. Alla finestra, pareva soltanto una uggiosa giornata di aprile. Per Giuseppe Salsi è stata l’ultima.

Quando un aiutante lo ha trovato riverso a terra, è corso in casa per lanciare l’allarme alla moglie. Immediata la chiamata al 118, l’arrivo dell’ambulanza della Croce Rossa di Bagnolo e dell’automedica, i ripetuti i tentativi di rianimarlo praticati sul posto.

Tutto inutile. Per lui non c’è stato niente da fare, se non dichiararne il decesso.

La sua morte è un fulmine a ciel sereno. E la notizia ben presto si è diffusa in paese, provocando grande tristezza e commozione.

«Stiamo ricevendo tanti messaggi, vorrei poter ringraziare tutti. Anche se le restrizioni anti-Covid mi impediscono di incontrare chi ci scrive, vorrei che sapessero che sentiamo la loro vicinanza».

Trova la forza di rivolgere un messaggio agli altri anche in questo momento doloroso, la moglie Lina Villani, anche lei conosciutissima per essere stata la pediatra del paese. «Giuseppe era amato come professionista, era amato come amico. Era apprezzato per l’impegno con il Gruppo Missionario Laico in Brasile e con i ragazzi di don Braglia della Collina. Anche da laggiù ci sono arrivate messaggi di vicinanza» racconta la donna. Questo era uno dei tanti impegni e delle passioni che caratterizzavano Peppo, come lo chiamavano tutti. «Quando è andato in pensione ha comprato il Mulino del Chichino, nel territorio di Canossa; lo ha ristrutturato e lo ha rimesso in funzione. Era appassionato anche di cose antiche, dei mestieri di una volta. Facevamo parte dell’associazione Mulini storici, al nostro mulino venivano le scuole. Facciamo parte del gruppo Val Tassobbio, del Cai...» racconta ancora la moglie Lina.

È stata una vita di passioni, quella di Giuseppe Peppo Salsi. Anche politiche. È stato consigliere comunale e assessore ai Servizi sociali per un periodo, ai tempi del sindaco Lorenzo Giberti, negli anni Novanta. «Gli piaceva anche dipingere, abbiamo i suoi quadri in casa – confida Lina – Una passione ereditata da nostra nipote Federica. Lei è davvero la più simile a lui...».

Il funerale si terrà nella giornata domani, alle 15, nella chiesa di San Celestino a Cadelbosco Sopra. Una cerimonia ristretta, così come impone la normativa anti-Covid, di fatto riservata ai famigliari. La salma in seguito verrà cremata. —

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